SPECIALE BBU: MIGLIOR COLONNA SONORA

Continuiamo ad approfondire insieme le categorie della Notte Oscar 2016, che si avvicina sempre di più. La colonna sonora (mai le colonne sonore) è l’insieme dei suoni e delle musiche che costituiscono l’apparato audio del film. Gli oscar però distinguono i vari operatori: i musicisti che compongono una OST originale, i musicisti che compongono una canzone singola (premiata nella categoria MIGLIOR CANZONE) e i sound designer, di cui abbiamo già parlato. Quest’anno la sfida è particolarmente ardua, perché si sono sfidati cinque giganti del mondo della musica per il cinema. Andiamo a vedere chi sono…

  • Ennio Morricone per The Hateful Eight (diretto da Quentin Tarantino) – già vincitore del Golden Globe
«È molto importante presentare al pubblico una combinazione dei temi più famosi, quelli più semplici, assieme ai pezzi più difficili. È importante per la mia dignità come compositore».
«È molto importante presentare al pubblico una combinazione dei temi più famosi, quelli più semplici, assieme ai pezzi più difficili. È importante per la mia dignità come compositore».

Le due persone in questione non hanno di certo bisogno di presentazioni: sono due leggende che si scontrano e producono qualcosa di meraviglioso. I due avevano già collaborato di striscio con Django, ma stavolta Tarantino ha voluto che il film intero fosse pensato dalla mente eccezionale di Ennio Morricone. E Morricone lo ha fatto e ci è riuscito. Le musiche di TH8 infatti richiamano mille sfumature di cinema, il sepolto di tutta la mente enciclopedica di questi due enormi autori postmoderni: si va dall’horror (con la ripresa di alcune tracce non usate da La cosa di Carpenter), alla nenia straziante che annuncia qualcosa di spaventoso, ma non lo svela mai, al puro western. Il film, quello vero da 3 ore e 10, inizia con una lunga overtoure che ci informa prima del tema principale (L’Ultima Diligenza di Red Rock), il quale poi si spezzetterà lungo i tempi serrati, ma visionari del film. Esso dunque inizia come se fosse solo musica, e a questa la sceneggiatura e la regia di Tarantino (quest’anno non considerate nelle nomination) aggiungeranno la danza dei rabbiosi otto.

  • Carter Burwell per Carol (diretto da Todd Haynes)
"It's Burwell's affection for ambiguity that undoubtedly makes him so simpatico with the Coens"
“It’s Burwell’s affection for ambiguity that undoubtedly makes him so simpatico with the Coens”

Allora, Carol, oltre a essere un film bellissimo, ha una grande colonna sonora. E lo si intuisce da subito. La musica, creata dal leggendario Carter Burwell, è un tema unico martellante e malinconico, in grado di uniformare, con il suo fascino vischioso, tutto ciò su cui si posa. La storia dell’amore tra queste due donne stupende e ammalianti, Cate Blanchett e Rooney Mara, ha come unico e grandioso leitmotiv il brano di apertura che potete ascoltare qua sotto (As the mutual crush between Carol’s dual heroins blossoms into forbidden love, the score is there to voice all the things that these women can’t say to each other). Ma parliamo più approfonditamente di Carter Burwell. Teniamo conto che questo personaggio ha già scritto le musiche per AnomalisaAve, Cesare! L’ultima tempesta, ossia film che sono usciti dopo Carol. Ma soprattutto è arcinoto per essere un fedelissimo dei Fratelli Coen, dai tempi dei quali (precisamente il loro primo film, Blood simple) ha lavorato a più di 90 film.

https://www.youtube.com/watch?v=v162MTr_RPM&list=PLbRpHkuMazSKL73_wqMhSWiPuzNizmCdg

  • Jóhann Jóhannsson per Sicario (diretto da Denis Villeneuve)
"Sono un cinefilo e prendo il cinema molto sul serio. Mi considero parecchio fortunato ad aver avuto la possibilità di lavorare come compositore con così tanti registi importanti."
“Sono un cinefilo e prendo il cinema molto sul serio. Mi considero parecchio fortunato ad aver avuto la possibilità di lavorare come compositore con così tanti registi importanti.”

Nonostante le recensioni negative su Ondarock, la colonna sonora di Sicario è un altro dei gioielli targati Jóhannsson. Già conosciuto per due filmettini come Prisoners (sempre di Villeneuve) e The Theory of Everything (per cui vinse il Golden Globe), il celebre compositore di musica classica contemporanea ed elettronica di Reykjavík si cimenta nel difficile, nuovo film di Denis Villeneuve, intricata storia di spionaggio, simbolica di tanto marciume della politica militare americana dopo l’11 settembre, in specie per quanto riguarda la situazione sudamericana.

Per questo film, di cui il compositore islandese conosceva esclusivamente il copione, vengono evocati toni malinconici e minacciosi allo stesso tempo, con un’elaborazione elettronica mostruosa. Forse minore, non sono un intenditore, ma già questi tre personaggi rendono l’idea di quanto agguerrita sia la corsa agli oscar di quest’anno. Insomma…

Cominciate a farvi un'idea?
Cominciate a farvi un’idea?

 

  • Thomas Newman per Il Ponte delle Spie (Bridge of Spies, diretto da Steven Spielberg, sceneggiatura dei Fratelli Coen)
I don’t mind that this is not a classical spy score with dark jazzy moods.
I don’t mind that this is not a classical spy score with dark jazzy moods.

“Bridge of spies” is the discovery or Thomas Newman’s dark side. I’ve always known he could write like this, but this is the first time he really dug deep into a place he hasn’t been very often musically. The result is a magnificent score, mysterious and menacing like a long dark trench coat silhouette at the corner of a dark street on a rainy night.

Così scrive un commentatore del Film music critics, e noi siamo d’accordo. Oltre a essere un film magistrale, Bridge of Spies ingaggia uno dei più importanti compositori del cinema e della televisione di oggi. Noto per sciocchezzuole come American Beauty e la serie televisiva Six feet under, ma anche per film più “commerciali” come Skyfall Spectre (in lizza per miglior canzone). Eppure, non c’è solo lo spazio per suoni “neri”, ma anche per ariose overture che incarnano bene l’atipicità di questo film. E ne sottolineano soprattutto il patriottismo.

  • John Williams per Star Wars: Il Risveglio della Forza (Star Wars: The Force Awakens, diretto da J. J. Abrams)
Un signore da 5 oscar vinti e 47 nomination.
Un signore da 5 oscar vinti e 47 nomination.

Secondo autore di musica cinematografica più candidato di sempre dopo Walt Disney, Williams è uno dei pochi pilastri della creatura di Lucas che non è crollato dopo l’epocale passaggio di mano. 23 brani che riprendono i temi famosissimi a cui siamo stati abituati fin da piccoli e vi aggiungono pezzi come I can fly anything Finn’s confession, legati ai nuovi favolosi personaggi della storia. “Mi sento come se fossi ancora nella galassia lontana. In realtà non l’ho mai lasciata davvero, avendo lavorato su tutti i film. Sono felice di continuare a divertirmi”. E noi con lui.

E su questa celebre immagine, accompagnata da una altrettanto celebre musica, vi chiediamo quali sono i vostri favoriti per la colonna sonora di quest’anno! Scriveteci nei commenti!

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