Classifica Serie A - 27° Giornata

Non vi è alcun dubbio. Quello attuale è sicuramente uno dei campionati più avvincenti degli ultimi anni, sia per la lotta scudetto che per quella al terzo posto, ultima porta di accesso all’Europa che conta. Al termine della 27esima giornata e dei suoi scontri diretti, la Juventus, battendo l’Inter per 2-0, si conferma prepotentemente come la squadra più forte. Dopo un inizio di stagione preoccupante, causa l’addio di giocatori del calibro di Pirlo, Vidal e Tevez, la Vecchia Signora ha risalito la classifica, ritrovando le sue certezze, soprattutto grazie a sostituti giovani e di esperienza quali Dybala, Alex Sandro e Mandzukic. La svolta arrivò, quasi certamente, dalle parole, rivolte ai compagni, del capitano Buffon, in seguito alla sconfitta con il Sassuolo, quando disse: “a 38 anni non ho voglia di fare figure come quella di stasera, figura da pellegrini. Quando nel 2006 eravamo in serie B, prima di entrare in campo, guardai Giovinco e gli dissi: sai perché cadiamo, Sebastian? Per imparare a rimetterci in piedi”. Lo scudetto potrebbe essere messo in discussione solamente dai capelli di Pogba, dagli infortuni e dalla tenuta fisica e psicologica dei ragazzi di Allegri, in particolare se questi riuscissero nell’impresa di raccogliere il raro fiore azzurro del passaggio del turno sul versante orientale dell’Allianz Arena, espugnandola.

Pogba Batman

L’Inter, al contrario, ha compiuto il percorso inverso. Nel 2016 i nerazzurri hanno vinto solo tre partite, cadendo rovinosamente contro Milan e Fiorentina, avversari diretti per la Champions League. A Mancini l’arduo compito di dare un gioco ai suoi uomini prima che sia troppo tardi, dopo i segnali di vita registrati mercoledì in Coppa Italia. In questo torneo, infatti, il tecnico di Jesi non ha alibi, dopo che le sue richieste in merito a nuovi innesti sono state soddisfatte dalla società: si parla nientemeno che di Kongodbia, Jovetic, Perisic, Ljaijc, Melo, Telles, Eder e da ultimo un Tumbler, simile alla Batmobile di Bruce Wayne, per recarsi alla Pinetina. Celebre ormai è la frase rivolta ad Ausilio al momento dell’acquisto: “si può avere nerazzurra?”.

Mancini e il Tumbler

Con un girone di ritorno senza sconfitte, ritorna in auge la candidatura del Milan alle competizioni europee della prossima stagione. Sinisa Mihajlovic sembra aver finalmente le redini della squadra e trovato un modulo adatto alle caratteristiche dei giocatori in rosa. Gli undici titolari inamovibili del serbo pare siano gli unici ad essere stati in grado di uscire da una prigione simile a un profondo pozzo, fatta installare a Milanello, dopo la sconfitta con il Bologna. Con la recente vittoria casalinga contro il Torino, i rossoneri rimangono in scia per l’obiettivo terzo posto, tanto agognato dall’A.d. Adriano Galliani, specialmente dopo la discutibile gestione dei quasi 80 milioni di budget che la proprietà gli mise a disposizione la scorsa estate.

Sinisa Mihajlovic Rises

La difficoltà maggiore sarà riagganciare una Roma in salute, la quale, con la vittoria di Empoli, si trova a +6 dai milanisti. La cura Spalletti ha completamente rigenerato la formazione capitolina e con lei, fino ad ora, Stephan El Sharaawy, già al quarto gol in sei partite. All’allenatore ex Zenit va riconosciuto anche il merito di aver gestito con polso e senza ripercussioni “il caso Totti”, rivolgendo in conferenza al Numero Dieci parole chiare sulle ripetute panchine, ma, al contempo, di stima: “perché Totti è il capitano che la Roma merita, ma non quello di cui ha bisogno adesso. E lui dovrà sopportarlo. È un capitano silenzioso che vigila sulla Roma. Un Cavaliere Giallorosso”.

Infine nel posticipo del lunedì sera, si annullano a vicenda con un pareggio per 1-1 Fiorentina e Napoli. La Viola di Paulo Sousa esprime un’ottima prova, grazie alla qualità del suo organico, e sfiora addirittura il sorpasso, ma si deve arrendere ai due legni colpiti nella prima frazione di gioco, con Marcos Alonso croce e delizia. Il Napoli di Sarri, probabilmente bloccato dalle scorie della mancata qualificazione agli ottavi di Europa League, si aggrappa al solito Higuain, vera e propria macchina da guerra dell’area di rigore, già a quota 25 gol, contenuto dai miracoli di Tatarusanu, Astori e Gonzalo Rodriguez. Entrambe le squadre giocano un ottimo calcio, divertente e, a parere di chi scrive, sono ancora in lizza per il titolo con la capolista. D’altronde Sousa e Sarri, sui quali le rispettive tifoserie all’inizio del campionato avevano manifestato a più riprese le loro riserve, si sono dimostrati allenatori capaci e i risultati li stanno premiando. Al termine del match entrambe le squadre hanno sussurrato un messaggio all’orecchio della Juventus: “quanto pensa che possa durare il suo primato? Sta arrivando una tempesta. È meglio che lei e i suoi amici vi prepariate al peggio perché quando arriverà vi chiederete come avete potuto pensare di vivere così alla grande lasciando così poco per tutti noi.”

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.