Articolo a cura di Eugenio Fontana  (25/01/2018)

Nell’ambito delle iniziative organizzate per il Giorno della Memoria, questa mattina si è tenuta la cerimonia di intitolazione della Curva San Luca ad Arpad Weisz, allenatore ebraico che con il Bologna vinse due scudetti e la Coppa Expo di Parigi, prima di dover scappare dall’Italia per la promulgazione delle leggi razziali.

L’idea nacque tre anni fa dai ragazzi della scuola Media G. Guinizzelli di Bologna che avviarono una raccolta firme da presentare in comune.

Alla cerimonia erano presenti per il Bologna l’Amministratore Delegato Claudio Fenucci e il Club Manager Marco Di Vaio, con loro il Sindaco Virginio Merola, l’Assessore allo sport Matteo Lepore, il Rabbino Capo Alberto Sermoneta e il Presidente della Comunità Ebraica di Bologna Daniele De Paz.

Chiedimi chi era Arpad Weisz (a cura di Luigi Ercolani)

Arpad Weisz è un nome storico, per chi si ha avuto desiderio e/o occasione di avvicinarsi alla storia del Bologna FC.
Non è un caso che Matteo Marani, ora vicedirettore a Sky e precedentemente direttore del Guerin Sportivo, abbia dedicato all’allenatore ungherese ungherese di origine ebraica una monografia.
Weisz, di cui il 31 gennaio ricorrono i settantaquattro anni dalla scomparsa nel campo di concentramento di Auschwitz, nel nostro paesi vinse uno scudetto allenando l’Inter (all’epoca Ambrosiana) e due con il Bologna, a cui aggiunse una coppa dell’Expo internazionale di Parigi nel 1937. 

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.