CHI SONO I BOB? – SECONDA PUNTATA

L’intervista ai BOB, che festeggiano e promuovono l’uscita del loro primo album: “KM 299”.

BOB

BOB

Previously…

Il 20 gennaio è uscito il primo album dei BOB, ricordate?

Vi ho presentato l’album dandovi qualche informazione sulla carriera di questi giovani artisti.

Ci siamo chiesti “Chi sono i BOB?”

Il nome BOB è nato dalla passione dei ragazzi per il celebre telefilm dei primi anni ’90 Twin Peaks, di David Lynch.

Chi conosce la serie sa che Bob è uno dei protagonisti, ma non è un personaggio in carne ed ossa: è una presenza che entra dentro le persone impossessandosi di loro.

Interpretando il personaggio, possiamo dire che rappresenta la parte nascosta dentro le persone, quella parte di noi che non vorremmo fosse mai vista da nessuno per vergogna o per paura.

Nel caso della band, il nome BOB sottolinea proprio il desiderio di far uscire la parte più nascosta di ogni genere di personalità tramite la musica.

Troppo enigmatico?

Today…

Oggi potrete leggere alcune dichiarazioni della band!

Mattia, la voce del gruppo nella loro formazione e non solo in questo caso, ha risposto ad alcune domande per la redazione di Bologna Blog University.

– Come nascono i “primi” BOB?

I BOB nascono da un’idea mia, di Marco Quartieri e Michele Dell’Orco, rispettivamente voce, basso e tastiera. Questo è stato il fulcro iniziale dei BOB. Insieme a Michele e Marco ho diviso il palco dal 2007 al 2012 facendo più di 200 concerti su e giù per l’Italia con i Maudit, tribute band dei Litfiba. Dopo tanti concerti insieme è scattata la scintilla. Eravamo soddisfatti di quello che riuscivamo a fare con i Maudit, ma non bastava più. Sapevamo benissimo le difficoltà di iniziare un progetto di inediti, che avremmo lasciato concerti pieni di gente carica, locali e live club che ti chiamano costantemente a suonare, cachet di un certo tipo. Tuttoquesto non ci sarebbe stato più, ma avevamo troppe idee e troppo entusiasmo! Non potevamo fare finta di niente. Così è iniziato il progetto BOB.

Ad oggi quella decisione sappiamo che è stata quella giusta, anzi spesso io rimugino sul fatto che avremmo dovuto farla molto prima!

– Com’è la vita di un gruppo? Voglio dire, camminare insieme in questo percorso artistico vi porta a scontrarvi spesso? C’è un leader tra voi?

Noi siamo un gruppo rock alla vecchia maniera. Portiamo brani e idee in sala prove e ci esaltiamo come pazzi quando creiamo brani validi o quando facciamo concerti come si deve. Al contrario litighiamo spesso sulle scelte del gruppo, come ad esempio sui locali in cui suonare, su una cover, magari sulla copertina dell’album. Ma alla fine il bello di far parte di una band è appunto questo: le liti dimostranoquanto teniamo al progetto e quanto amiamo la musica. Ognuno vuole dire la sua ed essere protagonista all’interno della band, ma è giusto e produttivo essere così!

La nostra forza è appunto il gruppo, il gioco di squadra. Non abbiamo un leader, siamo semplicemente 5 ragazzi che vogliono trasmettere le loro emozioni tramite il progetto BOB. Senza restrizioni, solo tanto cuore ed istinto! Ad oggi questo modo di stare insieme ci ha sempre portato tanti risultati e tanto divertimento. Spero che possa essere così anche in futuro, che questo fuoco continui a bruciare.

– A proposito di futuro, state già lavorando su qualcosa di nuovo o vi state dedicando esclusivamente alla promozione del vostro primo album (KM 299)?

KM 299 è da oggi il nostro biglietto da visita, di cui andiamo veramente orgogliosi e rappresenta l’anima BOB al 100%. Per cui vorremmo concentrarci solo sulla promozione dell’album. Questa sarebbe la cosa giusta da fare e cerchiamo di farlo al meglio. Il problema è che non riusciamo a smettere di comporre! Ogni volta che succede qualcosa “ah dobbiamo scrivere una canzone su questo”, oppure “ho un titolo per una canzone stupendo”. Non passa una prova senza che qualcuno porti un nuovo riff o una nuova idea! Anche io non riesco mai a smettere di scrivere parole e melodie, nonostante la testa ci dica “fermiamoci, concentriamoci solo sul disco e sulla promozione”. Il cuore e la passione per la musica fanno esattamente l’opposto! 

– Sono sicura che chi non vi ascolta se lo sia chiesto e non potete salutarmi senza rispondere…cosa c’è al “KM 299”?

Il nome era predestinato! Avevamo da poco composto il brano “A22” (canzone d’apertura dell’album). Il nostro bassista, mentre era sull’autostrada A22, si ferma sulla corsia di emergenza per un problema alla macchina esattamente sul “KM 299”, appena dopo Carpi. Dopo aver imprecato per il guasto all’auto ci manda su whatsapp la foto della scritta “Km299” e scrive “perché non chiamiamo l’album KM 299? Suona bene, e poi è proprio a Carpi”. Subito dopo abbiamo scoperto anche che “in linea d’aria”, oltre ad essere il km di Carpi , la nostra città, era anche il km esatto dove si trova la nostra sala prove, dove abbiamo appunto scritto e composto tutte le nostre canzoni. Insomma…era destino!

Eugenia Liberato

Eugenia Liberato

Fuorisede di origini abruzzesi, vivo e studio a Bologna presso la facoltà di Lettere e Beni culturali. I miei interessi, per (s)fortuna, sono molti e molto diversi tra loro: la convivenza, infatti, è sempre sull’orlo della crisi. BBU è la mia passione, è il contenitore dei miei capricci e dei miei doveri. Recensisco film per passione, perchè oltre quella non ho altro. La cronaca sociale è il mio secondo ambito di interesse, ma ci sto lavorando.

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