Boosta, il tastierista dei Subsonica, esordisce con il suo primo lavoro da solita “La stanza intelligente”, tra indie e semplicità.

Filippo Vancini

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Boosta, La stanza intelligente

Boosta, also known as Davide Dileo, sforna il suo primo lavoro da solistaLa stanza intelligente“, accantonando almeno in parte le sue serate da DJ e portando in scena un primo lavoro agrodolce, dai tratti adolescenziali.

La cosa che colpisce è come questo lavoro sia molto fresco. Il tastierista dei Subsonica appare un ragazzo di primo pelo al suo esordio, piuttosto che una rockstar affermata. Non è un fenomeno strano, dopo tanto tempo, l’integrare all’esperienza di gruppo un progetto solista. La rarità è trovarsi dentro ad una storia che profuma del migliore indie a livello musicale. L’elettronica più sperimentale sembra essere stata messa da parte per dare spazio a sintetizzatori pacati e a basi che strizzano quasi l’occhio al buon vecchio Moby, il dj.

Il vero fascino si trova a livello vocale, nessuno si aspetta che una vita passata a fare il tastierista, seconda voce e vocoder della band torinese abbiano donato a Boosta doti canore, e infatti così non è successo. Questo è uno dei punti chiave. La voce arriva come un outsider di classe, poca, disordinata ma mixata in maniera avvolgente e strutturata in un modo molto efficace, niente prove di virtuosismi ma una semplicità che cattura.

L’album si tiene insieme proprio sul topic della semplicità strumentale, niente di eccessivo. Tutto è stato estremamente studiato, puntando sulle atmosfere, che funzionano anche troppo bene. La contrapposizione tra la già citata musicalità indie, la migliore musica anni novanta di Moby e la sua voce, incredibilmente semplice, intonata e che spinge molto sui testi fanno il vero capitale.

Le collaborazioni quasi si sprecano,arrivano nel momento giusto e aggiungono quel “tocco in più” al lavoro. Tra Nek e gli altri grandi nomi, come Luca Carboni o Enrico Ruggieri, risaltano e rinfrescano i brani con BrigaAd altezza uomo” e Giuliano PalmaSanta Kaos“.

Un disco che colpisce nei punti giusti, carico di phatos e scritto con attenzione maniacale.


Tracklist:

“1993”

“Mezzo uomo” (con Cosmo)

“Sulla strada” (con Nek)

“La stanza intelligente”

“Santa Kaos” (con Giuliano Palma)

“Come la neve” (con Luca Carboni)

“Ad altezza uomo” (con Briga)

“Noi” (con Malika Ayane)

“Il mio compleanno” (con Raf)

“La conversazione di noi due” (con Enrico Ruggeri)

“All’altare”

“Quello che vuoi” (con Diodato)

“Tutto bene”

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