Bowie: 3 curiosità sul “Duca Bianco” della musica

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Da cantante ad attore, 3 curiosità su questo grande artista, in mostra al MAMBO.

Filippo Vancini

David Bowie interpreta Ponzio Pilato nel film "L'ultima tentazione di Cristo"
David Bowie interpreta Ponzio Pilato nel film “L’ultima tentazione di Cristo”

La vita di un artista del calibro di Bowie non è data solo dalla lunga e onorata carriera, ma anche dalle piccole o grandi vicende personali che ne hanno fatto un mito moderno. Passato a miglior vita il 10 gennaio, si lascia alle spalle un album definito un’opera prog contemporanea che spazza metà del mercato musicale in circolazione e una serie di divertenti aneddoti.

Nonostante sia il personaggio camaleontico più amato dall’arte, capace di sfidare i dictat della moda e del gusto, facendoli propri e reinventandoli all’occorrenza, la sua prima apparizione televisiva non era legata al mondo della musica. All’età di 17 anni, nel 1964, è stato intervistato dalla BBC come il fondatore della Società per la Prevenzione della Crudeltà verso gli uomini dai capelli lunghi.

Un’altra curiosità sta nel fatto che, nonostante il soprannome “duca bianco”, la pupilla del suo occhio sinistro dilatata in modo permanente, non sia dovuta alla smisurata assunzione di droghe varie ed eventuali, ma al pugno ricevuto dal suo amico George Underwood. Ricalcando oltremodo la sua versatilità artistica, che non spazia solo attraverso i generi musicali, Bowie appare anche come attore, nel 1980 in una produzione di Broadway “The Elephant Man”, nel 1988 interpreta il ruolo di Ponzio Pilato nel film “l’Ultima tentazione di Cristo” di Martin Scorsese, e tanti altri film come Labyrinth o Furyo.

Grande amico di Freddie Mercury, dopo che venne scritta Under Pressure, uscita nel 1982 come un successo intramontabile, Bowie non la cantò mai in pubblico fino al “Freddie Mercury tribute concert”, nel 1992, insieme ad Annie Lennox e ai due membri sopravvissuti dei Queen.

Le imprese di un eroe moderno come Bowie ricalcano una personalità si stravagante, ma anche geniale, audace e sempre innovativo, come una stella che sembrava non dovesse cadere mai. Il MAMbo, tutt’ora mette un mostra la galleria di foto e multimediali che ricalcano la sua intramontabile carriera, in collaborazione con il Victoria and Alber museum di Londra.