Brexit, gli effetti sul calcio inglese

I TORNEI INTERNAZIONALI

I tifosi della nazionale di calcio più antica del mondo (insieme alla Scozia) possono stare tranquilli per quanto riguardo l’Europeo di calcio: la petizione legale che Francia e Germania avevano minacciato di intraprendere per escludere il calcio inglese in caso di Brexit non dovrebbe avere nessun effetto, visto che al torneo già partecipano paesi al di fuori della UE come la Russia e la Svizzera, e quindi non sussisterebbero le basi giuridiche per farla valere. Ovviamente la situazione si mantiene identica anche per Galles, Scozia e Irlanda del Nord, che conservano la possibilità di partecipare a tutti i tornei internazionali Europei (Europei, Europa League e Champions League), per cui vale il medesimo principio. Paradossalmente la minaccia Franco-Tedesca ha ottenuto il solo risultato di rinforzare il fronte Pro-Leave, che ha definito la petizione la prova delle ingerenze dell’Europa.

PREMIER LEAGUE E SCOTTISH PREMIERSHIP

Purtroppo, non si può essere altrettanto ottimisti per quanto riguarda le federazioni Inglese e Scozzese: infatti, nel momento in cui verrà ufficializzata la decisione presa nel referendum, il libero movimento di merci e lavoratori verrà interrotto e la Bosman Decision, che permette il libero spostamento intra-europeo di giocatori non vincolati da contratto, non varrà più.  Ben più di 400 giocatori della Premier Inglese e Scozzese, tra cui ad esempio Dimitri Payet del West Ham e N’Golo Kante del Leicester City, si ritroveranno ad aver bisogno di un permesso di lavoro per poter continuare a giocare. A questo punto, probabilmente si verificherà una emorraggia di giocatori stranieri verso l’Europa. Nel lungo periodo, c’è anche chi vede in questo possibile abbandono un punto di partenza per rimpinguare il bacino dei giovani talenti inglesi, che alcuni reputano “oscurati” dai loro colleghi d’ Oltre-Manica.

Per scongiurare il pericolo di una fuga in massa dal campionato meno tattico del mondo si è pensato a introdurre un tetto massimo per i giocatori stranieri, qualcosa di simile al six+five di Blatter, oppure ad aprire un canale preferenziale verso Argentina e Brasile, ma non sappiamo quanto queste idee, per la verità ancora embrionali, saranno efficaci.

cf calcio finanza

Fonti:

http://www.express.co.uk/sport/football/673203/Brexit-what-happens-to-UEFA-if-Britain-leaves-EU-referendum-2016

http://www.bbc.com/sport/football/35919247

http://www.just-football.com/2016/03/brexit-five-ways-britain-leaving-eu-could-change-english-football/

http://www.inbrief.co.uk/football-law/footballer-work-permits/

http://www.calcioefinanza.it/2016/05/16/brexit-impatto-premier-league-calcio-inglese/

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