Dayme Arocena, il jazz made in Cuba sbarca a Bologna

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La giovane artista cubana si è esibita sul palco del Bravo Caffè di via Mascarella, conquistando un grande successo davanti al pubblico bolognese

 

Quale locale, se non il Bravo Caffè, avrebbe potuto essere la location perfetta per ospitare una delle tre tappe italiane di Dayme Arocena?

 

 

 

Con la sua strepitosa voce dal respiro internazionale, la ventiquattrenne cantante cubana si è infatti esibita in concerto nel noto music pub di via Mascarella la sera del 20 aprile, presentando la sua seconda fatica discografica Cubafonía e deliziando gli ospiti del Bravo Caffè a suon di jazz e soul misto al suo senso dell’ironia e al grande coinvolgimento di pubblico, accompagnata dalla batteria di Ruly Herrera e dal basso di Rafael Aldama, con Jorge Luis Lagarza al piano. Un concerto empatico fatto da splendide rivisitazioni di più generi, tra un richiamo alla guajira ed echi di cumbia, in un continuo muoversi tra personale inclinazione canora e abile rimaneggiamento della tradizione sonora d’oltreoceano.

 

 

La sua seconda fatica discografica, frutto dei moltissimi e recenti viaggi da artista e della collaborazione con Gilles Peterson, abbraccia ritmi lontani e vicini a quelli della sua terra, in un continuo muoversi tra di essi per poi spostarsi su altre sonorità, facendo di Dayme la testimone musicale del cambio di tendenza in corso nell’isola caraibica dopo la riapertura della frontiera con gli Stati Uniti. La Arocena, anello di congiunzione tra i ritmi cubani e quelli americani, porta in giro con i suoi live il sound della “Nuova Era” – nome anche del suo album di debutto, molto ben accolto da critica e pubblico – facendosene perfetta portavoce: il suo è uno stile eclettico e coinvolgente a cui fa da sfondo la sua naturale predisposizione al jazz che viene fuori tra un pezzo e l’altro, in coppia con una presenza scenica forte, frutto di esperienze in ambito di arrangiamento e composizione nonché da band leader e direttrice di coro.


La nuova Stella di Cuba, come molti l’hanno già definita, si è fatta conoscere sui pi
ù importanti palchi del mondo, da Los Angeles a Tokyo, condividendoli spesso con altre star e riuscendo ad accaparrarsi successo e stima.
E anche stavolta c’è riuscita.

 

 

 

Salvo Bruno

Salvo Bruno

Emigrato della East Coast calabrese, spesso una combo di immaginazione, passione e un pizzico di autostima mi invoglia a buttare su carta qualche racconto. Se mi va, ne schizzo anche un fumetto. In veste di universitario, studio le lingue. Amo Internet, il sushi, la buona musica e gli eventi live tanto quanto odio il fumo e l’ignoranza.

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