DONNE NEL PALLONE!- Dalla crescente passione per il calcio alle “donne manager”

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“Il calcio è una cerimonia di iniziazione maschile a cui le donne (ma tra i giovani dilagano le appassionate di calcio) partecipano con sbadataggine leziosa, sforzandosi di capire perché i loro uomini assumano posizioni innaturali sulla poltrona, si tuffino sul tappeto insieme con Buffon e insultino di continuo un arbitro che non può ascoltarli”
(Massimo Gramellini)

 

 

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Barbara Berlusconi

 

 

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Valentina Maio

 

 

 

 

 

 

 

Dal 1962, anno in cui  Rita Pavone cantava per la prima volta  “La partita di pallone “ chissà quanti uomini si sono sentiti dire dalle proprie compagne  “Perchè la domenica  mi lasci sempre sola per vedere la partita di pallone”?,  Quante  donne incredule  di fronte  all’ idea che  l’ italiano medio in fondo preferisca una birra con gli amici  e veder  correre  dietro  ad un pallone 22 uomini rudi piuttosto che una domenica pomeriggio  di shopping con la sua  dolce metà?.

Sta di fatto che rispetto al passato il gentil sesso  nostrano  si sta via  via  appassionando  al  mondo del calcio, sarà perchè  questi giocatori  proprio  sgraziati non sono, sarà perchè i nuovi impianti  sportivi  sono  per la maggior parte dotati di un   centro commerciale o semplicemente perchè aldilà degli  stereotipi  le  emozioni che  lo sport  ti regala  vanno  oltre  il genere. Così accade che le donne  da sole  la domenica non  vogliono più rimanere  ma prendono sciarpa e trombetta e volentieri  ci accompagnano  a  tifare la nostra squadra del cuore.

Il dato è evidente, nel 2014 il 25%  delle italiane  si sono dichiarate  appassionate di calcio,  mentre addirittura il 35% risulta aver seguito i  Mondiali in Brasile.

 Tuttavia, la passione femminile verso lo sport nazionale  non  si manifesta solo  nelle tribune  ma anche  nelle governance di società importanti.

Esempi lampanti delle cosiddette “donne manager”  sono Barbara Berlusconi  e  Valentina Maio, rispettivamente amministratore delegato del Milan e presidentessa del Lanciano.

La Berlusconi fu accolta al momento del  suo ingresso in  società con  grande scetticismo , etichettata come l’ ennesima figlia di papà,  e soprattutto  giudicata  con non troppa velata ironia per la sua relazione con  il giocatore rossonero Pato.

In barba alle critiche nonostante  i  deludenti risultati sportivi  del club  la figlia del l’ ex presidente del consiglio l’ 1 dicembre 2014 annuncia  un accordo  di sponsorizzazione con la compagnia aerea Fly Emirates che garantirà ai meneghini 100 milioni i di  euro in 5 anni  ,presentando anche un accordo di collaborazione  per la  costruzione di un  nuovo stadio  di proprietà. Cosa che fino ad ora è riuscita solo alla Juventus . Niente  male per una  raccomandata….

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Il progetto del nuovo stadio del Milan.

 

La famiglia Maio nel 2008 preleva il Lanciano Calcio , società  sull’ orlo  del fallimento  e nel giro di cinque anni grazie  al  duro lavoro  della sua presidentessa e agli investimenti  ha  garantito  alla squadra la promozione in serie B e  solidità  finanziaria.

Cittadella - Lanciano
Turchi e la Maio

 

Alle sue dipendenze c’è anche suo marito Manuel  Turchi,che  spesso dopo aver segnato  ha esultato baciando il suo “capo”. Viene quasi  teneramente da sperare che  l’ attaccante a casa  possa  almeno comandare sul telecomando…