Approfondiremo la storia del fumetto bolognese attraverso un viaggio di dieci tappe

Sosteneva Luigi Bernardi, giallista ed editore ozzanese, che: “A Bologna la tradizione di scrittori e fumettisti è florida perché il livello di comunicazione è molto elevato”. Una versione alternativa e meno buonista potrebbe suggerire che nelle strade della Dotta tutti hanno da esprimere un’opinione su qualcosa o su qualcuno. Due lati della stessa medaglia. Entrambi gli approcci sono verificabili con una semplice ricerca empirica sul campo, se ci fossero dubbi a riguardo.

Il patrimonio di creatività, controcultura, movimenti alternativi presenti a Bologna dagli anni Sessanta in poi nasce da (e in) questo preciso contesto culturale. Tra le tante forme possibili che ha scelto per esprimersi, anche quella del fumetto. Per questo iniziare un percorso sulla Bologna dei comics ha senso. Anche se risulta facile e difficile allo stesso tempo.

Facile perché sono tanti i temi da trattare e tante le angolazioni da cogliere. Si può pescare a piene mani dal bacino del capoluogo emiliano con la sicurezza matematica di cascare comunque in piedi. Difficile… per lo stesso motivo. Va da sé infatti che una molteplicità di questo tipo comporti infatti una selezione tra gli spunti offerti.

Per paradossale che suoni, quindi, nella ricchezza di input l’unica certezza al momento della partenza è una certezza in negativo: attraverso i dieci appuntamenti di questo ciclo di storie non sarà possibile offrire un quadro completo dell’ambito fumettistico sviluppatosi sotto le Due Torri. La narrazione alla fine risulterà sempre parziale.

In realtà, risulterebbe parziale anche se avessimo deciso di non delimitare questi appuntamenti a un numero prefissato o se disponessimo di risorse illimitate per curare un’indagine di questo genere. Proprio mentre chi scrive sta inchiostrando queste righe o il lettore le sta scorrendo, qualcuno nell’hinterland bolognese sta certamente pensando alla trama per un fumetto o ne sta tracciando le prime bozze sul foglio.

È la history in the making, la storia nel suo compiersi. Mentre guardiamo alla storia di ieri e di oggi, quella di domani sta già nascendo. Ecco perché approfondire quello che è stato ieri e quello che è oggi, del fumetto bolognese: per avere i mezzi per spiegare (sempre parzialmente, ça va sans dire) quello che sarà domani, quando arriverà.

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