Spesso adoriamo snobbare la televisione, inutile negarlo. Spesso ci fa comodo sapere che nella vecchia scatola con le antenne (che man mano si è ridotta ad una sottiletta) ci sia intrattenimento nazional-popolare, spazzatura, robaccia per casalinghe annoiate, show business. Eppure la TV continua ad essere un media di primaria importanza, specialmente nel nostro paese! Le “geniali” adunate create dal servizio pubblico, capaci di riunire milioni di persone davanti a un istrionico Benigni o a un pacato Carlo Conti sanremese, ne sono la piena dimostrazione. Ecco, quindi, che varrebbe la pena di non sottovalutare questo mezzo di comunicazione che le cerchie intellettuali vorrebbero essere estinto. Certo, la TV è business e, in quanto tale, punta unicamente al numero di ascoltatori raggiunti minimizzando, spesso, sulla qualità. Ma quali sono le mosche bianche all’interno del palinsesto? Oggi proveremo a stilare una classifica delle migliori 10 trasmissioni televisive degli ultimi 15 anni.

10 – Reputescion con Andrea Scanzi (La 3)

Il bel giornalista de “il Fatto Quotidiano” conduce interviste di ampio respiro a personaggi noti dello spettacolo, della musica, del cinema e della cultura in generale. Attraverso le domande di Scanzi gli ospiti rivelano aspetti della propria vita che raramente sono venuti a galla in pubblico. Il grande pregio del programma è proprio la maestria del conduttore nel mettere a proprio agio gli ospiti (anche i più eccentrici) e di saper garantire agli spettatori uno spaccato reale e sincero del mondo vissuto nell’ottica della celebrità. Il tutto è collegato alle osservazioni scientifiche dell’istituto REEDS che calcola la reputazione dell’intervistato sul web. Attuale programma di punta di “La 3”

9 – Decameron con Daniele Luttazzi (La 7)

Una trasmissione satirica, grottesca, surreale, che sapeva affossare il potere come poche.

Daniele Luttazzi è uno di quei personaggi che o si ama o si odia. Questo perchè? Perchè prende una posizione. Il programma gli ha creato, infatti, più fastidi che altro. La 7 decise di sospenderlo dopo una piccante battuta del conduttore su Giuliano Ferrara, Berlusconi, Dell’Utri e la Santanchè. In seguito Luttazzi vinse la causa contro l’emittente segnando una vittoria del diritto di satira sulla censura mediatica. Irriverente e rimpianto come pochi.

8 – Le Iene (Italia 1)

Un fritto misto. Comicità trash, satira e reportage scottanti messi tutti insieme sotto una sola sigla. Le iene sanno far divertire ma, soprattutto, sanno investigare nei meandri oscuri della società. In una recente intervista rilasciata al già citato Andrea Scanzi, Luca Tiraboschi, direttore artistico di Mediaset, ha rivelato che con il programma “le Iene” c’è sempre stata un’aspra conflittualità poiché molti dei contenuti proposti dallo show erano in netto contrasto con le linee guida dell’azienda. Ciò ha portato ad una politica di compromesso continua fra la Mediaset e gli “uomini in nero”che ha portato il programma ad essere fra i più temuti dal sistema televisivo ma anche fra i più seguiti.

7 – Blob (Rai 3)

La forza delle immagini. C’è chi ha definito lo stile di Blob “terrorismo mediatico” e, forse, non ha tutti i torti. Blob è una vera e propria bomba sarcastica capace di mettere a nudo le incongruenze, la frivolezza, e, perchè no, gli orrori del sistema politico-televisivo italiano. Forse non è un caso che sia dato a questa trasmissione uno spazio limitatissimo. Ad ogni modo, sono presenti, su youtube, delle raccolte sensazionali di anni di storia del programma, tutt’ora in onda. Un evergreen.

6 – Anno Zero (Rai 2)

I Talk Show sono parte integrante dello show business. Ci sentiamo però di porre la trasmissione condotta da Michele Santoro nella nostra classifica per la enorme battaglia mediatica condotta contro la politicizzazione della Rai e per la difesa del servizio pubblico, attaccato, più che mai, dalle influenze governative e da leggi, come la Gasparri, che ne impediscono un equo funzionamento. Stoico.

5 – Presa Diretta (Rai 3)

Programma di inchiesta ideato e condotto da Riccardo Iacona, il primo allievo della scuola di Michele Santoro. La particolarità del prodotto, motivo per cui lo riteniamo degno di aprire la top 5, è la varietà dei punti di vista proposti per analizzare l’argomento trattato. In un periodo in cui le inchieste sono mirate e calibrate al fine di sostenere una data tesi, questo elemento risulta essere un’arma a dir poco vincente.

4 – Report (Rai 3)

Condotto da Milena Gabanelli, è il miglior programma di inchieste italiano. Documentazioni accuratissime e critiche forti verso potentati economici e lobbies. Definita trasmissione “di nicchia” in quanto unica isola felice del giornalismo inquisitorio. Per la forte propensione alla verità, Milena Gabanelli fu proposta come candidata al Quirinale dal Movimento 5 stelle. La conduttrice declinò in seguito.

3 – Rai per una notte

Un unico spettacolo condotto da Michele Santoro contro il divieto di mandare in onda talk show politici in prossimità delle elezioni regionali del 2010. Il tutto si trasforma presto in uno show contro la censura mediatica operata dalla politica, in particolare dal governo Berlusconi, a cui prendono parte, fra i tanti, Daniele Luttazzi, Marco Travaglio e Antonio Cornacchione. L’evento è stato realizzato grazie al contributo economico volontario versato da 50.000 cittadini. Memorabile.

2 – Il Fatto di Enzo Biagi (Rai 1)

Il programma che scatenò il putiferio. Caratterizzato da bellissime interviste condotte dall’indimenticabile e indimenticato maestro del giornalismo, la trasmissione creò, dando spazio ad alcuni personaggi scomodi come Indro Montanelli, una guerra mediatica fra alcuni elementi del servizio pubblico e la politica di centro-destra. Esclusa questa triste parentesi, Il Fatto rimarrà nel cuore dei telespettatori per le pregevoli doti da intervistatore di Enzo Biagi, capace, come pochissimi, di far trapelare verità dalle parole altrui.

1 – Blunotte, misteri italiani (Rai 3)

Condotto dallo scrittore noir Carlo Lucarelli, Blunotte ha fatto, per quanto si potesse, chiarezza su numerosi misteri del ‘900 italiano rilevando, con criterio storico, le nefaste conseguenze che alcuni di questi intrighi hanno avuto sul presente. Dal caso P2 alla Banda della Magliana, dall’omicidio Moro al mostro di Firenze ogni storia veniva affrontata nella sua interezza e in ogni suo particolare. La tenebrosa voce di Lucarelli, accompagnata dalle famose sagome oggetto di varie parodie (ricordiamo quella di Fabio de Luigi), faceva il resto. Il programma ha subito, inoltre, censure integrali per alcuni casi trattati come è accaduto, ad esempio, per la puntata intitolata “i rapporti segreti fra Italia e America” . Alcuni dei migliori episodi sono ancora disponibili su youtube. Intrigante.

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