Primi mesi di un progetto filosofico bolognese

A maggio dell’anno scorso è nato il progetto LAB, acronimo di Laboratorio Analitico Bolognese, in seno alla Scuola di Filosofia del nostro ateneo. E’ nato su propulsione di alcuni studenti magistrali di Scienze Filosofiche, accomunati da un percorso universitario e umano e dalla passione condivisa per la filosofia analitica, un modo di praticare la filosofia che affronta i quesiti tradizionali e i moderni problemi scientifici basandosi su argomentazioni chiare e rigorose. Un approccio metodologico che si conosce meno a livello divulgativo, una scuola che quasi solamente gli addetti ai lavori conoscono in quanto non considerata nei programmi scolastici, focalizzati sull’insegnamento della filosofia in una prospettiva storicistica.

La pagina di LAB si presenta con questa vignetta umoristica. Nell'immagine il logico e matematico
La pagina di LAB si presenta con questa vignetta umoristica. Nell’immagine il logico e matematico Rudolf Carnap

Perché LAB e BBU collaborano

L’interesse di LAB è molteplice, e lo è a maggior ragione per noi di Bologna Blog University, che intendiamo offrire un servizio di informazione per gli studenti bolognesi. Cogliamo l’occasione per sottolineare che sono realtà come LAB che attirano la nostra attenzione, realtà a cui vogliamo dare voce e spazio, per presentarle in una prospettiva meno settoriale e dipartimentale. Chiunque sia interessato a condividere con noi un proprio progetto ci contatti!

Cosa fa LAB

L’interesse per gli argomenti più complessi e attuali (proprio perché considerati con una mentalità scientifica) della conoscenza, unita alla volontà di mettersi alla prova in un progetto autonomo e condiviso ha portato questi brillanti studenti a organizzare una serie di seminari interdisciplinari, tenuti da professori dell’Alma Mater di altri Dipartimenti, su temi complementari a quelli trattati nei corsi ordinari di Filosofia. Alcuni esempi? Applicazioni della logica all’informatica, introduzione all’intelligenza artificiale, problemi fondazionali nelle scienze pure e applicate (dalla matematica all’economia, all’ingengeria, alla linguistica)…

Le lezioni di LAB si tengono al Mercoledì, alle ore 16, presso l'aula Mondolfo
Le lezioni di LAB si tengono al Mercoledì, alle ore 16, presso l’aula Mondolfo

I corsi si tengono al 38, presso l’aula Mondolfo, e il tutto appare ancora fresco di iniziativa. Su stessa ammissione del presidente, i ragazzi di LAB sono partiti davvero con poco: una videocamera per riprendere le lezioni dei professori (“si sono rivelati gentilissimi e disponibili”, mi riferisce in conversazione), una pagina Facebook di appoggio per sponsorizzare gli eventi, uno staff organizzativo, e la partecipazione di chi voglia approfondire alcuni temi fondamentali per la ricerca filosofica e scientifica, nonché di chi sia interessato a supportare il progetto, anche dall’esterno.

A chi si rivolge LAB

Questo è il punto su cui ci soffermiamo più a lungo. I seminari infatti sono solo propedeutici, un tester per saggiare la tenuta dell’operazione, ma in ballo c’è di più. LAB ambisce a diventare un centro interdisciplinare di comunicazione e presentazione di progetti di ricerca che, pur partendo dall’università, dovrebbero richiamare l’attenzione di altri settori della conoscenza e dell’impresa tech. Ciò che interessa è attirare imprenditori digitali, ricercatori, dottorandi di altri dipartimenti, studenti interessati ad approfondire tematiche scientifiche ma con un fondamentale risvolto filosofico, e i professori stessi che vogliano parlare dei loro temi di ricerca. Senza contare che un polo d’attrazione simile, che faccia ritrovare insieme in un’aula studenti e imprenditori, professori e dottorandi è un punto d’incontro tra lavoro e ricerca che ad oggi manca nel nostro sistema.

Il quaternario è un settore che vede da lontano il mondo dell’università, specie per quanto riguarda dipartimenti che tradizionalmente sono considerati “umanistici”, come quello di Filosofia. In parte, ciò che si fa in questa facoltà può avere questo carattere, ma il progetto LAB dimostra semmai il contrario. Uno degli aspetti nocivi dell’insegnamento universitario in Italia è proprio il mancante dialogo, non solo tra singoli dipartimenti che hanno più in comune di quanto si cerchi convenzionalmente di ammettere, ma anche tra università e imprese. Non serve citare studi economici perché lo testiamo quotidianamente su di noi. Un mio conoscente, dottorando in ingegneria robotica, scherzava con me dicendo che se il problema dei laureati umanistici è che vogliono rimanere in massa all’università, il problema di quelli scientifici è l’esatto contrario. Credo dunque che LAB si proponga un obiettivo culturale, quella di ammorbidire alcune rigidezze del nostro sistema educativo e, in proporzione, produttivo.

Altri progetti

Non da ultimo, uno dei progetti di LAB è la realizzazione di un sito che affronti seriamente tematiche filosofiche e ne presenti contenuti rilevanti. In un paese in cui il massimo che si può trovare è Filosofico.net di Diego Fusaro, direi che dovremmo tutti contribuire a che LAB cresca e assuma un’importanza culturale degna delle sue premesse.

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