Il Fazzoletto di Stoffa

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Incontri
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Non ci avevo mai prestato molta considerazione, ma il fazzoletto di stoffa mi ha accompagnato in tutti i momenti della mia vita e, come un amico silenzioso, non mi ha mai lasciato solo.
Ho iniziato a riflettere sulla sua presenza qualche tempo fa, quando ho avuto l’occasione di imbattermi nel nuovo spot della Mentos. Lo sketch, ambientato in un universo parallelo, prende avvio con una cabrio guidata da fanciulle di pregevole fattura che ammiccano a due giovani invitandoli a salire. Il ragazzo più casto e puro, però, notando la mancanza delle cinture di sicurezza, rese obbligatorie dal 1988 tramite la legge 111, declina l’offerta e si congeda soffiandosi il naso in un fazzoletto di stoffa. La sequenza termina con il messaggio: “è tempo di cambiare”.
Da allora, presa coscienza riguardo la posizione dei Mentos’s Mad Men sull’accessorio, ogni volta che, per le vie del centro, estraggo il mio fazzoletto dalla tasca, mi sento osservato come se fossi un esemplare in via di estinzione, seguito da uno di quei cartelli affissi nei parchi naturali, recante la scritta: “please don’t feed the ‘fazzoletti di stoffa’ users. They are old fashioned”; senza dimenticare le comitive di turisti asiatici, i quali mi abbagliano con i loro flash nell’entusiasmo di cogliere una scena d’altri tempi, ma, d’altronde, si dice che in Giappone i fazzoletti di carta siano già in uso dall’Ottocento.
Questo confinamento dei nativi di stoffa pare essere iniziato più di un secolo fa ad opera della azienda statunitense Kleenex e della sua filosofia “usa e getta”.
Perché, mi domando, passare alla carta? Certo, in quanto monouso, i fazzoletti in pura cellulosa vergine risultano più igienici rispetto alla controparte in stoffa, aspetto suffragato nientemeno che dagli studi dell’Istituto Pasteur di Parigi. Al contempo, però, i fazzoletti cartacei rientrano nella categoria dei rifiuti non biodegradabili e, pur essendo il sottoscritto lontano dalle rispettabili battaglie di Greenpeace, è evidente che hanno un pesante impatto sugli Ent dell’Amazzonia; senza sottovalutare la lenta e silenziosa erosione provocata alle finanze giorno dopo giorno. Purtroppo, oltre al soccorso qualora si contragga un’infreddatura, spesso, si dimenticano le altre funzioni che un fazzoletto di stoffa è in grado di svolgere: l’essere prestato con eleganza alla persona al nostro fianco in momenti di particolare fragilità, come durante la visione di un film di Haneke o una stagione di Six Feet Under, a seguito di una passeggiata estiva per tamponarsi la fronte, in cenno di saluto alla partenza del transtlantico Rex; infine, nel caso siate cornettisti jazz fin troppo legati alle vostre composizioni, potrete, alla stregua di Freddie Keppard, esibirvi all’aperto coprendovi la mano con un fazzoletto, così che sia impossibile replicare le vostre note.
Dunque, anche in seguito ai tentativi di persuasione della Mentos e di Shakespeare con la morte di Desdemona, resterò legato ai miei fazzoletti di stoffa e, magari, qualora delle donzelle in spider mi chiedessero un passaggio, salirò in auto e utilizzerò i miei lembi di tessuto per creare una cintura di sicurezza o lo porgerò a una delle mie benefattrici per asciugarsi le lacrime causate dallo sfrecciare nel vento. Senza sentire il bisogno di cambiare.

Utilizzi Possibili
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