In occasione della capsule collection, davanti ad H&M si improvvisa una passerella per le collezioni passate del marchio svedese in collaborazione con le più grandi maison della moda.

Egidia Morabito

Kenzo for H&M
Kenzo for H&M

L’occasione più ghiotta dell’anno per i fashion victim si è presentata ieri mattina alle 9 in tutti i maggiori store H&M del mondo. Anche nel punto vendita di via Indipendenza tutti i preparativi per la presentazione della capsule collection firmata Kenzo risalgono alla scorsa notte. Mentre i clienti più coraggiosi sono arrivati alle 21 di mercoledì sera davanti alle vetrine del negozio, i braccialettini contrassegnati dalla fascia oraria di entrata per piccoli gruppi hanno cominciato ad essere distribuiti dalla prima mattinata.

Memori dei disordini dell’ultimo anno con la collezione Balmain, infatti, la direzione della sicurezza nel negozio ha deciso di prendere misure rigide a favore della tutela dei clienti e dei capi esposti. Grande aspettativa sul furor di popolo, insomma, poi giustamente placata dai fatti. Non è mancato invece l’entusiasmo per l’eccentrica collezione della casa parigina ispirata alla giungla e ai colori tropicali, ma anche all’occasione di sfoggiare i pezzi da 90 del proprio armadio conquistati come fedelissimi del marchio svedese.

Partecipo ogni anno a partire dalla prima collaborazione con Karl Lagerfeld. Anche stamattina indosso i capi comprati dalla capsule di Alber Elbaz e un foulard di Marni. Oggi sono qui soprattutto per conquistarmi almeno uno di questi ultimi” racconta Lucia, implacabile appassionata. Anche la sua amica non ha resistito alla tentazione di aggiungere Kenzo alla propria collezione, missione che “però – precisa lei – punta ai vestiti”. Un ragazzo di Rimini, studente di Culture e Tecniche della Moda, è salito sul primo treno per conquistarsi alcuni dei pezzi di quello che ci rivela essere il suo stilista preferito.

Indossa una delle giacche dell’estrosa collezione Versace 2011, subito esibita in occasione dell’appuntamento di oggi. “Dal sito, mi attirava soprattutto una delle altre felpe da uomo ma quando me la sono trovata davanti non mi ha convinto. Alcuni capi sono troppo eccentrici, non sarebbe possibile indossarli tutti i giorni, così ho puntato a questi altri: qualche maglia e un bomber. Rivenderò subito qualcosa online, il resto lo indosso finché non mi stufa e poi rivendo pure quello. Ogni volta, i soldi che mi tornano li uso per la collezione dell’anno dopo”.

Altri due ragazzi in coda per guadagnarsi il braccialetto sfoggiano invece un total outfit Balmain 2015, confermando lo status di passerella per la coda transennata dalla security. “Maglia, chiodo e pantaloni: è roba di ottima qualità e non mi aspetto di meno dalla collaborazione con Kenzo! Ancora, però, non ho delle mire su alcuni abiti in particolare” rivela uno dei due, girandosi poi a cercare l’approvazione dell’amico.

Forse un po’ frenati dai colori fluo e le stampe zebrate molti tra i pezzi più cari sono rimasti sulle grucce, a differenza di capi più sportivi e versatili andati a ruba e già disponibili su diversi siti di vendita per usato. Tra i fashion addicted inizia il countdown per sapere il nome della prossima firma, mentre si avvicina l’appuntamento con Jean-Paul Gaultier per OVS del 19 novembre. Altra coda, altra catwalk?

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