“La mia Bandiera”, LA RESISTENZA AL FEMMINILE – Giuliano Bugani e Salvo Lucchese

L’Emilia Romagna è lo sfondo delle commoventi testimonianze delle donne che hanno partecipato attivamente alla Resistenza partigiana del ’45.

La storia ci racconta grandi vicende eroiche, immense prove di coraggio, ci ricorda l’esistenza di un sentimento patriottico in ognuno di noi. Una storia, però, tutta al maschile, di forza e coraggio, di spari e carneficine.

E le partigiane? 

Il documentario al femminile di Giuliano Bugani e Salvo Lucchese svela i sacrifici che hanno costellato quegli anni. I sacrifici di donne, madri e figlie, che hanno combattuto in prima linea perchè la Libertà avesse finalmente la sua parte.

Da Piacenza a Rimini, ci raccontano le loro motivazioni, gli eventi che le hanno spinte a prendere parte ad un periodo storico che sarà celebrato per sempre. Ci portano indietro nel tempo, nelle campagne emiliane, attraverso i ricordi che hanno congelato nella loro memoria.

Se sui libri di storia, spesso, troviamo poche righe biografiche sulla grande Irma Bandiera, Mimma per la VII brigata, torturata e fucilata dai tedeschi al Meloncello, a Bologna, oggi parlano le sopravvisute a quegli anni di guerra e morte.

Irma Bandiera
Eroina nazionale
1915 – 1944
Il tuo ideale seppe vincere le torture e la morte
La libertà e la giovinezza offristi
Per la vita e il riscatto del popolo e dell’Italia
Solo l’immenso orgoglio attenua il fiero dolore
Dei compagni di lotta
Quanti ti conobbero e amarono
Nel luogo del tuo sacrificio
A perenne ricordo
Posero

Le sopravvissute?

Anche loro hanno grandi storie da raccontare, ed è così che viene colmato il grande vuoto lasciato dagli storici.

Perchè il ricordo rimanga sempre vivo, è necessario che queste testimonianze femminili vengano raccolte e inserite nell’archivio “orgoglio nazionale, prima che il tempo le consumi.

E dovranno viaggiare, di pari passo con la storia contemporanea, perchè tanto di quello che abbiamo adesso è frutto delle gesta partigiane.

Giuliano Bugani

Il documentario, intanto, si prepara ad entrare in terra straniera, a Lussemburgo, e per l’estate è prevista una lunga tratta fino in Russia.

E’ un progetto che anch’esso conserva una storia, molto più recente: dal 2009, in collaborazione con la Cineteca di Bologna, comincia la raccolta delle interviste alle partigiane emiliano-romagnole.

Regia di Giuliano Bugani (in foto) e Salvo Lucchese, il documentario è stato realizzato con il contributo di Fondazione CARISBO, A.N.P.I. di Bologna, Parma e Piacenza; con il Patrocinio di Comune di Bologna, Istituto Storico Parri di Bologna, ISREBO, Istituto per gli Studi della Storia contemporanea e della Resistenza di Ravenna e provincia, Istituto Storico della Resistenza di Alfonsine, le A.N.P.I. di Reggio Emilia, Modena, Forlì, Ravenna, Rimini, Castelfranco Emilia.

Le musiche evocative, originali, sono opera di Gianluca Nuti, con il tocco magico dei Modena City Ramblers nel brano di coda:

In memoria di ciò che è stato, celebrandone il ricordo, vogliamo augurare un buon 25 aprile a tutti coloro che ne sentono forte il richiamo.

La Liberazione ebbe il colore politico dei cuori coraggiosi che la combatterono, al di là di quella che oggi sia la necessità di inserirla in uno schieramento ben preciso, perchè se ne possano prendere le distanze. La Resistenza è motivo di orgoglio nazionale, già citato in precedenza, è la storia di TUTTI, non è il bel drappo di una fazione.

Ci auguriamo, come giovani studenti che guardano al futuro, che questo importante tassello della storia italiana non sia più oggetto di contesa, piuttosto un’armistizio, un motivo di pace.

Brindiamo a noi che siamo l’Italia di oggi, e brindiamo soprattutto a chi ce l’ha restituita!

Cari ragazzi, io a 17 anni e un mese con i partigiani ho visto nascere la democrazia, ora che sono vecchio devo vederla morire? La speranza siete voi, restiamo umani!
(Don Andrea Gallo)

 

Eugenia Liberato

Eugenia Liberato

Fuorisede di origini abruzzesi, vivo e studio a Bologna presso la facoltà di Lettere e Beni culturali. I miei interessi, per (s)fortuna, sono molti e molto diversi tra loro: la convivenza, infatti, è sempre sull’orlo della crisi. BBU è la mia passione, è il contenitore dei miei capricci e dei miei doveri. Recensisco film per passione, perchè oltre quella non ho altro. La cronaca sociale è il mio secondo ambito di interesse, ma ci sto lavorando.

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