Circa un mese fa, durante un annoiato gironzolare su Facebook mi cade l’occhio sull’invito a un evento del tutto singolare. ‘Gratuito’ e ‘Bologna’ sono parole insieme attraenti, inutile dirlo; così apro il link. Senza sapere che, nell’ora e nel giorno indicati, sarei stato compattato insieme a più di cento persone armate di penna e quaderno nel piano interrato di uno splendido caffè letterario in centro a Bologna.
Iniziava così, in un’atmosfera da lezione universitaria abusiva, il primo corso di lingue elfiche in Italia.

la locandina del corso

Il gruppo di organizzatori si presenta e la prima lezione inizia alla grande, spalmata in due piacevolissime ore.
Con la spia della curiosità accesa, dopo la lezione mi intrattengo con il simpatico e informale Gianluca Comastri, una delle menti dell’evento nonché docente del corso e tra i fondatori dello ‘smial’ bolognese – nome con cui amano definirsi i gruppi di appassionati di Tolkien – chiamato Overhill, i Sopracolle, creatori e promotori del corso.

Durante una breve intervista-chiacchierata, Gianluca mi racconta che la passione per la lettura di storie fantastiche è sua da sempre e che con John Ronald Reuen Tolkien è stato amore a prima vista. L’idea di fondare un’associazione culturale come ente riconosciuto giuridicamente risale al 2004, anche se era già in germe quando, con l’aiuto delle prime esperienze sul web, decise di intraprendere uno studio in solitaria su ‘Il Signore degli Anelli’, letto anni prima, e di procurarsi altre opere dell’indiscusso maestro del fantasy.

Notai subito un divario immenso tra la quantità di pubblicazioni in inglese e la scarsa quantità di opere del maestro tradotte in italiano”.
Continua: “Nonostante ciò, scoperta fortunata fu il progetto web ideato da due ragazzi di Salerno, allora quasi miei coetanei, dedi
cato alle letture guidate e all’approfondimento delle opere del prof.  Dopo averli contattati, verso la fine degli anni ’90, decidemmo di coinvolgerci per far nascere qualcosa di nuovo. Così registrammo il dominio www.eldalie.it.
La scelta del nome per il progetto cadde su Eldalië, parola che significa “popolo delle stelle” nome con il quale gli Elfi si identificavano, per dare l’idea di un percorso parallelo ma diverso da quello intrapreso dalla Società Tolkieniana Italiana, ai tempi l’unico altro ente dedicato al creatore della Terra di Mezzo, in cui i membri erano chiamati ‘hobbit’ “.

 

Il gruppo di Eldalië
II gruppo di Eldalië

 

Cos’ha fatto sì che il progetto avesse successo?

“Quando abbiamo iniziato, tra il 1998 e il 1999, i tre film che avrebbero trasformato la Terra di Mezzo in un fenomeno di massa erano ancora rumors tra appassionati, quindi non noti al grande pubblico: il sito ebbe quindi successo tra pochi, certamente non nel modo in cui lo avremmo conosciuto più tardi, ma sufficiente a calamitare altri amici che volevano nutrire in modo originale la loro passione per un autore e per un genere che danno senza dubbio stimoli continui. Con gli anni abbiamo aggiunto al sito un forum e poi una chat, formando così una prima piccola web community che grazie al passaparola è cresciuta ancora di più. I film naturalmente hanno contribuito a fare il resto.
Vedendo quindi crescere a dismisura e così repentinamente il numero di amici e di visitatori, constatammo che per fare il salto di qualità definitivo bisognava affiancare al sito e alle attività web anche un’associazione culturale per essere pronti anche a creare eventi e raggiungere il pubblico in carne e ossa, non solo via Internet”.

Mi spiega anche che, nonostante i membri dell’associazione siano sempre in contatto, le occasioni per ritrovarsi periodicamente non mancano di certo. “Dovunque andiamo cerchiamo di avere spesso una bella tavola su cui poggiare grandi quantità di buon cibo. L’ideale è una bella grigliata vicino ad un bosco in cui passeggiare e leggere storie intorno a un fuoco, dove possibile. Anche se poi nella maggior parte delle volte ci incontriamo in città, in scenari altrettanto suggestivi come le osterie”.

 

Quanto può essere importante per l’associazione avere un sito e un profilo Facebook?

Devo dire che per noi il web è un punto di partenza. Ogni giorno ci sentiamo sul forum e sui canali di messaggistica come Skype o sui social network, ma la magia che si crea quando ci si ritrova tutti fisicamente è una sensazione che una rete non potrà mai ricreare, diciamolo. Poi, ovvio, per noi che sul web ci siamo nati, non può che essere fondamentale. Tant’è che i siti di Eldalië oggi sono persino due: il sito originario www.eldalie.it, col suo percorso indipendente nella raccolta di progetti culturali dedicati alla Terra di Mezzo, e il sito riservato all’associazione culturale www.eldalie.com, che contiene i documenti associativi e il modulo per affiliarsi, insieme a tante altre informazioni.
Inoltre, internet e i social ci permettono di comunicare velocemente e a basso costo. Probabilmente sono la chiave importante del successo negli anni di un gruppo come il nostro. Senza, dovendo procedere solo con pubblicazioni e posta ordinarie, sarebbe stato tutto molto più difficile. Basti pensare all’evento pubblicizzato su Facebook per il corso che è iniziato stasera. Sono venute più di 100 persone. E per giunta da più parti d’Italia. È incredibile. Ancora stento a crederci!”.

Gli studenti della prima lezione del corso
Gli studenti della prima lezione del corso

 

Progetti per il futuro?

Tanti. La nascita di uno smial tolkieniano a Bologna, seguito a ruota da un altro a Modena, ha sicuramente premuto molto sull’acceleratore della voglia di fare. Le idee e i progetti in ballo sono molti, altrettante sono le iniziative che si presentano. Per ora, a parte la certezza di cinque appuntamenti a Bologna e degli altrettanti cinque di Modena, posso dire che ci saranno seminari e vari altri appuntamenti in giro per l’Italia, più il tentativo di creare un sistema di fruizione a distanza per i tantissimi che vivono lontano dalle sedi. Ci stiamo lavorando perché vorremmo accontentare tutti!”

 

Per quanto possa sembrare insensato o inutile, studiare e capire le lingue elfiche significa calarsi ancora più a fondo nell’universo del Tolkien scrittore ma anche linguista e filologo, che dalle parole traeva linfa per le sue immortali storie che hanno accompagnato e alimentato la fantasia di generazioni.
L’essenza del corso è questa.
E basterà da sola ad alimentare la curiosità degli avventori della prossima lezione dediti al maestro.

Il prossimo appuntamento è fissato per mercoledì 17 febbraio al Caffè Letterario Notturno Sud, in via del Borgo di San Pietro 123/G a Bologna.

Non mancate! Altrimenti lo diciamo a Sauron.

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