Levante in concerto, serata di emozioni intense all’Estragon Club di Bologna

Sabato 6 maggio il concerto di Levante all’Estragon Club di Bologna, in una parata di vecchi e nuovi successi e un’acclamata accoglienza di pubblico.

di Esther Susana Gomez Anguita

 

Un sabato di maggio: a Bologna piove e fa un freddo tale che potrebbe tranquillamente essere una tempestosa sera autunnale. Le condizioni meteorologiche avverse però non hanno fermato le centinaia di persone che hanno quasi riempito l’Estragon Club per ascoltare Claudia Lagona, meglio conosciuta come Levante, nella tappa felsinea del Nel Caos Tour 2017.

Sono da poco passate le 21.30.
Quando ancora c’è chi sta facendo il biglietto, Levante e la sua band salgono sul palcoscenico per presentare il suo ultimo album, Nel caos di stanze stupefacenti, uscito appena un mese fa.

La connessione della cantautrice con il pubblico è evidente sin dalla prima canzone: riesce subito a conquistare i presenti con Non me ne frega niente, lettera di presentazione del suo ultimo lavoro. Dopodiché la festa continua recuperando qualche brano del precedente Abbi cura di te come Le lacrime non macchiano o Ciao per sempre, intervallando questi pezzi con quelli nuovi con una destrezza naturale, quasi ipnotica.

Sono passati più di venti minuti magici quando dopo diverse canzoni una dopo l’altra Levante ha finalmente salutato e ringraziato il suo pubblico allegro e accogliente:

È un onore suonare qui all’Estragon. Grazie mille per l’accoglienza, non mi sarei mai aspettata che sarebbe venuta tanta gente”.

https://youtu.be/jWPIATLx7HY

La serata così ha inizio, e con alcuni dei brani più datati tratti da Manuale Distruzione, come Sbadiglio o Fuochi d’artificio, l’Estragon ha ballato e cantato; per poi avere anche dei momenti d’intimità e melancolia con l’emotiva interpretazione di Lasciami andare e la versione acustica e dolcissima di La scatola blu. Il culmine arriva con Abbi cura di te, cantato a cappella, lasciando tutta la sala in un silenzio magico all’inizio, per poi cantare tutti insieme all’unisono.

Siamo quasi alla fine del concerto, e l’anima festiva sostituisce l’emotività, con Duri come me, Memo e Di tua bontà, dopo le quali arrivava la conclusione finale: Io ti maledico, Gesù Cristo sono io e l’apprezzatissima Alfonso hanno chiuso una serata di emozioni intense e varie.

Salvo Bruno

Salvo Bruno

Emigrato della East Coast calabrese, spesso una combo di immaginazione, passione e un pizzico di autostima mi invoglia a buttare su carta qualche racconto. Se mi va, ne schizzo anche un fumetto. In veste di universitario, studio le lingue. Amo Internet, il sushi, la buona musica e gli eventi live tanto quanto odio il fumo e l’ignoranza.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *