Pino Daniele foto
Foto di Pino Daniele – fonte wikipedia

“Napul’è mille culur”, con tali parole il grande Pino Daniele, in una delle sue canzoni più celebri, omaggiava Napoli.

Ma oggi la città è nera, addolorata, come dimostano le bandiere a mezz’asta e il lutto cittadino bandito da De Magistris, per la perdita di un grande uomo, un grande artista, un’icona della musica.

Pino Daniele si è spento all’età di 59 anni, colpito da un infarto, nella sua casa di campagna nel Grossetano. La corsa in macchina verso l’ospedale Sant’Eugenio di Roma, dove il cantante è deceduto,  è risultata vana.
La dinamica dei fatti appare un po’ confusa: Pino avrebbe chiamato in un primo momento i soccorsi  per poi partire accompagnato dal suo autista alla volta di Roma; la fatalità ha voluto che durante il viaggio si bucasse una ruota della vettura.
L’infarto di Pino non si è rivelato un fulmine a ciel sereno. Il cantante da sempre soffriva di cuore, tanto da portarlo ad affrontare diversi bypass.

Cantautore, musicista, chitarrista, veniva chiamato il “nero a metà” per il merito di aver generato un  mix tra blues, folk e jazz  in maniera eccelsa.  Grande amico di Massimo Troisi ha duettato con artisti della musica italiana e internazionale come Giorgia, Laura Pausini, Pavarotti, Santana e il chitarrista di fama mondiale Eric Clapton.

Tra i cantanti della musica nostrana  il primo a diffondere la notizia tramite social network è Eros Ramazzotti, con il quale Pino aveva un forte legame.
Le parole di Eros, sul suo profilo Instagram sono cariche di dolore: “Anche Pino ci ha lasciato. Grande amico mio, ti voglio ricordare con il sorriso mentre io, scrivendo, sto piangendo. Ti vorrò sempre bene perchè eri un puro ed una persona vera oltre che un grandissimo artista. Grazie per tutto quello che mi hai dato fratellone, sarai sempre accanto al mio cuore. Ciao Pinuzzo…”
Molti altri artisti si sono uniti al cordoglio di Ramazzotti espresso attraverso i social: Irene Grandi, Zucchero, Arbore e De Gregori che lo ha definito un “uomo innamorato degli altri”

Pino, oltre ad amare gli altri, amava la sua terra. Una delle poche voci di Napoli che l’ha raccontata in tutte le sue  molteplici sfumature, che ne ha saputo prendere il buono e il brutto e l’ha trasformato in musica.
Insieme a Pino se ne va un pezzo della storia di Napoli; come artisti del calibro di Troisi, Eduardo De Filippo, Totò l’ha resa celebre cicatrizzando le ferite di una città soffocata dalla camorra, “na carta sporc ” come rammenta lo stesso Pino.

I napoletani come segno di gratitudine stasera hanno organizzato un flash mob in suo onore in Piazza del Plebiscito, cuore della città, cantando sulle note di Napul’è. L’iniziativa partita da Facebook ha raccolto nel giro di poche ore più di 4.000 adesioni.

I funerali si svolgeranno domani, mercoledì 7 Gennaio, a Roma presso il Santuario del Divino Amore e prima di essere seppellito nel cimitero di Talomone a Orbetello, le ceneri del cantante saranno trasportate nel capoluogo partenopeo per un ultimo saluto alla città.
Arrivederci Pino.

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