Oggi comincia lo speciale di BBU sulla Notte Oscar 2016! Le nostre recensioni ai film per ogni categoria. Oggi è il turno di “MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA E NON”.

L’ultima parola – La vera storia di Donald Trumbo

la vera storia di donald trumbo
#SPECIALEBBU NOTTE OSCAR 2016: Bryan Cranston – L’ultima parola, La veria storia di Donald Trumbo

Regia di Jay Roach, con Bryan Cranston candidato come miglior attore protagonista.

“Gli unici che rispondono ad una domanda con un si o con un no sono solamente gli stupidi o gli schiavi!”

Quale sarà il filo conduttore tra Donald Trumbo e “Vacanze Romane”? Negli anni ’40 Donald era uno sceneggiatore di grande successo, ma simpatizzare per il partito comunista lo catapultò senza indugi nella “lista nera”. Fu arrestato, ma ciò non lo scoraggiò ad intraprendere una campagna contro il Governo e gli Studios. Sotto pseudonimo continuò a scrivere grandi capolavori cinematografici. Un esempio? Vacanze Romane! Uno dei pochi film biografici che ha ragione di essere definito tale e con una coppia “Trumbo” senza eguali (Bryan Cranston e Diane Lane).

The Martian – Il Sopravvissuto

Regia di Ridley Scott, candidato come miglior film per Simon KinbergRidley Scott, Michael Schaefer, Aditya Sood, Mark Huffam, migliore sceneggiatura non originale per Drew Goddard, migliore scenografia per Arthur Max e Celia Bobak, miglior montaggio per Pietro Scalia, miglior sonoro per Paul Massey, Mac Ruth, Oliver Tarney e Mark Taylor, migliori effetti speciali per Chris Lawrence, Anders Langlands, Richard Stammers e Steven Warner. Con la partecipazione di Matt Damon candidato come miglior attore protagonista.

“Alla faccia tua Neil Armstrong!”

Tratto dal romanzo di Andy Weir, L’uomo di Marte, e sotto lo stretto controllo della scrittura di Drew Goddard, una storia avvincente, meno “fanta” e più “scientifica”: un astronauta, creduto morto, viene abbandonato dal resto del gruppo sul pianeta Marte in seguito ad una turbolenta tempesta di detriti spaziali. Un botanico astronauta “pirata” ferito viene esiliato su un altro pianeta senza poter comunicare con la Terra. Nonostante la trama surreale, la pellicola si concentra sul mondo degli esperimenti e dei sentimenti, mischiando un po’ di realtà con la fantascienza.

Revenant – Redivivo

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#SPECIALEBBU NOTTE OSCAR 2016: Leonardo DiCaprio – Revenant, Redivivo

Regia di Alejandro Gonzalez Inarritu, candidato come miglior regia, miglior film, miglior montaggio per Stephen Mirrione, miglior scenografia per Jack Fisk, miglior fotografia per Emmanuel Lubezki, migliori costumi per Jacqueline West, miglior trucco per Sian Grigg, Duncan Jarman e Robert Pandini, migliori effetti speciali per Richard McBride, Matt Shumway, Jason Smith e Cameron Waldbauer, miglior sonoro per Jon Taylor, Frank A. Montaño, Randy Thom e Chris Duesterdiek, miglior montaggio sonoro per Martin Hernandez e Lon Bender. Con la partecipazione dell’acclamato Leonardo DiCaprio come miglior attore protagonista, e di Tom Hardy come miglior attore non protagonista.

Selvaggio e crudo. Nord Dakota 1823. Hugh Glass scorta una compagnia americana intenta a recuperare pelli di animali. Accompagnato dal figlio Hawk, avuto da una relazione con una donna indiana della tribù Pawnee, Hugh e la brigata vengono attaccati dagli indiani della tribù Ree, costringendoli a ritirarsi. Quando il nostro uomo viene attaccato da un’orsa, riuscendo ad avere la meglio, riportando però ferite mortali, la restante compagnia va avanti, abbandonandolo con Hawk e due uomini incaricati di seppellirlo dignitosamente. Uno dei due uomini, Fitzgerald, ucciderà per avidità padre e figlio e fuggirà. Glass, però, sopravvive e trova il corpo esanime del figlio. Ha inizio una rabbiosa ricerca di vendetta.

Steve Jobs

Regia di Danny Boyle, con la partecipazione di Michael Fassbender candidato come miglior attore protagonista e Kate Winslet candidata come miglior attrice non protagonista.

“I musicisti suonano uno strumento, io tutta l’orchestra.”

Siamo nel 1984, anno in cui Steve Jobs e Joanna Hoffman affrontano i problemi del lancio del Macintosh 128K. Ci troviamo di fronte a un Jobs che non abbiamo mai creduto umano, che ammette che le sue manie di controllo derivino dall’impotenza scaturita dall’essere stato abbandonato dai genitori biologici. Il Macintosh fallisce e Jobs fonda la NeXT. Nel 1998 la Apple acquisisce NeXT e nominano Jobs CEO. Il film si concentra particolarmente sul rapporto che intercorre tra l’ex compagna e la figlia Lisa, di cui nega la paternità.

The Danish Girl

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#SPECIALEBBU NOTTE OSCAR 2016: Eddie Redmayne – The Danish Girl

Regia di Tom Hooper, con la partecipazione di Eddie Redmayne candidato come miglior attore protagonista e di Alicia Vikander candidata come miglior attrice non protagonista. Altre candidature: miglior scenografia a Eve Stewart e migliori costumi a Paco Delgado.

“Sei l’unica persona che ha dato senso alla mia vita e mi ha resa possibile.”

Quando l’artista Gerda Wegener chiede al marito Einar Wegener di posare per lei al posto di una modella, la popolarità dell’artista tocca picchi indiscussi e decide di continuare a ritrarre il marito vestito da donna. Nella Copenaghen degli anni ’20 si registra, così, il primo uomo ad essere sottoposto ad un intervento di riassegnazione sessuale. Lili Elbe è una delle prime persone ad essere decifrata come transessuale. Un film sull’amore per se stessi e per l’altro, qualsiasi sia l’involucro che racchiude la persona.

La Grande Scommessa

Regia di Adam McKay, candidato per miglior regia, con la partecipazione di Christiane Bale candidato come miglior attore non protagonista. Altre candidature per miglior film a Brad Pitt, Dede Gardner, Jeremy Kleiner, Arnon Milchan, miglior sceneggiatura non originale ad Adam McKay e Charles Randolph, e miglior montaggio a Hank Corwin.

La Grande Scommessa è la storia della crisi mondiale del 2008 vista da un gruppo di speculatori visionari che, come personaggi fuori dagli schemi, sconosciuti, ma fondamentali, approfittano degli eventi per uscirne vincenti. Personaggi completamente diversi tra loro, ma eccentrici allo stesso modo. La convinzione che dai mutui e dai derivati il rendimento stesse terminando, li ha portati a scommettere contro il sistema e a guadagnarci. Se dovessi esprimere un parere, direi semplicemente macchinoso, ingegnoso e noioso. “Oso”, insomma.

Il Caso Spotlight

(Left to right)  Rachel McAdams as Sacha Pfeiffer, Mark Ruffalo as Michael Rezendes and Brian d’Arcy James as Matt Carroll  in SPOTLIGHT.   Photo credit:  Kerry Hayes / Distributor:  Open Road Films
#SPECIALEBBU NOTTE OSCAR 2016: Mark Ruffalo – Il Caso Spotlight

Regia di Tom McCarthy, candidato come miglior regia, miglior film, miglior sceneggiatura originale per Josh Singer e Tom McCarthy, miglior montaggio per Tom McArdle. Con la partecipazione di Mark Ruffalo candidato come miglior attore non protagonista e Rachel McAdams come miglior attrice non protagonista.

Nel 2001 l’autorità ecclesiastica di Boston insabbia le indagini della squadra giornalistica “spotlight”, appunto, del Boston Globe; indagini dalle quali emergono abusi sessuali sui minori da parte di settanta sacerdoti della diocesi di Boston. Senza alcun timore nei confronti di un’istituzione come la Chiesa Cattolica, la squadra è decisa a mettere sotto i riflettori la vicenda. “Il Dubbio” di Shanley in chiave moderna ed avvincente.

Il Ponte delle Spie

Regia di Steven Spielberg, con la partecipazione di Mark Rylance candidato come miglior attore non protagonista. Altre candidature: miglior film, miglior sceneggiatura originale a Matt Charman e Joel ed Ethan Coen, miglior scenografia ad Adam Stockhausen, miglior colonna sonora a Thomas Newman, miglior sonoro ad Andy Nelson, Gary Rydstrom e Drew Kunin.

“Questa guerra non si combatte con uomini armati, ma con le informazioni.”

James B. Donovan, un avvocato di New York, viene incaricato dalla CIA di negoziare il rilascio di una spia, il cui aereo è stato attaccato ed abbattuto nella zona aerea dell’Unione Sovietica, con quello di una spia filocomunista arrestata sul territorio di New York. L’avvocato Donovan si ritrova, così, al centro della guerra fredda. Sul ponte di Glienicke, detto il “Ponte delle Spie, verrà effettuato lo scambio. Un film di spionaggio tedioso, visto e rivisto più volte.

Creed – Nato per combattere

Regia di Ryan Coogler, con la partecipazione di Sylvester Stallone candidato come miglior attore non protagonista.

Nelle vene di Adonis Johnson scorre la boxe, come fosse una tradizione di famiglia. Il giovane non ha mai conosciuto il padre naturale, campione dei pesi massimi, Apollo Creed. Il giovane si reca a Philadelphia, dove rintraccia il più grande sfidante del padre, Rocky Balboa, per supplicarlo di essere il suo allenatore. Nonostante siano anni che Rocky è fuori dal giro, accetta di allenare il giovane, figlio del suo mitico rivale ed amico più stretto. Non saprei come definirla, ma direi una commediola per i nostalgici di un Rocky Balboa che, probabilmente, tenta di chiudere la carriera in bellezza con un’ultima statuetta.

CHI SARA’ IL VINCITORE?

Dopo aver riassunto brevemente le trame dei film in cui hanno recitato gli attori in questione, d’obbligo un breve commento riguardo le nomination e le nostre aspettative. 

Se Sylvester Stallone ha ricevuto una nomination come miglior attore non protagonista, trovo ingiusto non citare Tom Hanks che, prestatosi ad un ruolo particolarmente avvincente immerso in un contorno non sulla stessa linea d’onda, meriterebbe la candidatura a miglior attore protagonista. L’ultima statuetta risale al 2001, per miglior attore protagonista nel film Cast Away, quando Tom ci regalò una (delle tante) migliori interpretazioni della sua carriera.

Dopo una carrellata (meritatissima) di premi per la serie Breaking Bad, tra Golden Globe and Emmy Awards, Bryan Cranston, che ricorderete sicuramente anche nella serie tv Malcom, è nella lista dei candidati. Nelle vesti di una personalità cinematografica di cui non si è mai parlato abbastanza, Walter White, in panchina, lascia il posto a Donald Trumbo.

Christian Bale è un attore di tutto rispetto, ma la sua interpretazione in American Hustle ha fatto sì che non riuscissi più a guardarlo in vesti differenti. I chiletti di troppo non guastavano. Nel 2014 infatti vinse, se ricordate, il premio Oscar come miglior attore protagonista. Nei panni dell’economista scalzo è poco credibile, però sono sicura che il pubblico femminile abbia comunque apprezzato. Tra tutti i candidati, Christian Bale è senza dubbio il più affascinante. Credo di non aver mai chiuso le palpebre in American Psycho ne Il Cavaliere Oscuro.

Leonardo DiCaprio mi rifiuto di vederlo vincere, sarebbe la fine della maledizione che manda avanti da anni pagine e pagine dei più importanti social. Oltretutto, se mi è permesso, non trovo motivate le 12 nomination. Soprattutto la candidatura per miglior film non ha motivo di essere, soprattutto dopo un film come L’ultima parola. Se dovesse vincere l’Oscar per Revenant, lo avrebbe meritato molto di più, sempre come miglior attore protagonista, in The Wolf of Wall Street nel 2014.

C’è The Danish Girl, toccante e, guarda caso, confacente ai giorni nostri. Un’argomento toccante, reso perfettamente dall’interpretazione senza eguali di Eddie Redmayne. Non ci sono termini di paragone. Con la Teoria del Tutto, commovente, vinse l’Oscar come miglior attore protagonista nel 2015. Credo possa essere l’anno per replicare.

Miglior attore non protagonista? Mark Ruffalo spicca tra tutti. Dopo una serie di parti poco interessanti in film poco originali, torna rampante sullo schermo nelle vesti di un giornalista d’inchiesta. Motivato, concentrato e deciso. Tre qualità che spero si proiettino nella futura carriera. Ci auguriamo più ruoli impegnati, interessanti e introversi per il futuro.

I PRONOSTICI DI BBU:

Miglior attore protagonista: Bryan Cranston e Eddie Radmayne sono a pari livello. Uno tra i due dovrà vedersela sicuramente con Leonardo DiCaprio quest’anno.

Miglior attore non protagonista: Christian Bale e Mark Ruffalo sono i favoriti.

Cosa ne pensate?

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