Palazzo Paleotti, collezione (d’esami) inverno-estate.

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Palazzo Paleotti, entrata

Forse a fare competizione alla celeberrima sala studio di via Petroni (già recensita tempo fa), come luogo più frequentato dagli studenti per tuffarsi nel magico mondo dello studio, si potrebbe affiancare il Palazzo Paleotti. Questo sorge proprio in piazza Verdi, nel cuore dell’area universitaria bolognese, conferendogli quindi una posizione centrale e ben raggiungibile. Precedentemente sede della mensa studentesca, attualmente Palazzo Paleotti offre una delle pochissime aule studio nella città provviste di postazioni computer con accesso ad Internet, ben 250, e centro multimediale.

Palazzo Paleotti, entrata
Palazzo Paleotti, entrata

Questa aula studio è strettamente stagionale, ovvero subisce profonde differenze di afflusso di visitatori in base al periodo corrente. Possiamo avere il periodo di lezione, ottobre-dicembre e marzo-maggio, in cui, quando vi presentate all’entrata e mostrate il vostro usurato badge avete letteralmente la possibilità di scegliere l’aula in cui andare, la fila, il posto a sedere e perfino che tipo di sedia volete! Spesso infatti si creano delle code all’entrata per le persone più indecise. Ma questo non è un gran problema. I veri problemi iniziano quando siamo nella sessione d’esami, gennaio-febbraio e giugno-settembre con l’eccezione di agosto, in cui, non serve nemmeno dirlo, arrivare anche solo 10 minuti prima in aula studio potrebbe cambiarvi radicalmente la giornata. Vedete, il Paleotti apre alle 9 di mattina e quando voi vi siete svegliati presto per essere di buona lena alle 8.45 vicino piazza Verdi e iniziare una seducente giornata di studio, spesso vi ritrovate davanti ad un malinconico panorama. Ebbene sì, schierati davanti a voi, col freddo glaciale o col caldo più umido possibile, sta immobile una colonna infinita di studenti in attesa dell’apertura dell’aula studio.. Quelli sicuramente non sono dei gran giorni, soprattutto quando ti metti in fila e ti accorgi che il ragazzo davanti a te è il 250esimo o è domenica e non ci sono altri posti in cui studiare nella zona e quindi sconsolati ci si riavvia verso casa. Capite come quei 10 minuti abbiano un’importanza universale se vi prefissate di studiare al Paleotti durante la sessione d’esame.

Vorrei inoltre spendere qualche parola per fare i miei complimenti a quei ragazzi che vivono col motto stampato in fronte “la speranza è l’ultima a morire”. Ebbene sono quegli studenti che arrivati prestissimo in piazza Verdi la mattina di un classico giorno di sessione d’esame, hanno la sfortuna di non essere tra i 250 prescelti ad entrare. A mio parere una persona con un po’ di giudizio tornerebbe a casa a studiare o andrebbe da un amico… insomma cercherebbe di non buttare tutta la mattina direttamente giù nel cesso. Invece no! C’è qualcuno (e non pochi eh) che invece persiste: continua a fare la fila davanti al Paleotti anche se non ci sono più posti alle 9:40. O voi che affermate che l’attesa dello studio è essa stessa lo studio, vi lascio con questo quesito: “Ma scusate, vi pare che nell’immediato futuro, qualcuno possa lasciarvi il posto dopo nemmeno un’ora che è entrato..?”