È aprile.

Ci siamo.

Si alzi il sipario, sono pronto ad entrare in scena.

A dicembre tutte le attenzioni erano rivolte al panettone e al pandoro, a gennaio hanno spopolato le calze, febbraio è trascorso all’insegna delle sfrappole, a marzo ha trionfato la torta mimosa.

Sono stati mesi difficili, credetemi.

Ora, tuttavia, l’attesa è finita. Il mio momento di notorietà è finalmente arrivato. Che emozione, non potrei essere più felice.

I riflettori, in questi giorni, sono tutti puntati su di me. Cosa illuminano, di preciso?

Iniziamo dall’aspetto fisico: sono alto, formoso, abbronzatissimo. Particolare, quest’ultimo, che sottolineo a chiare lettere, affinché non vi capiti, per errore, di confondermi con i miei due sosia. Uno è anemico, lo chiamano “Il Bianco”, l’altra soffre d’acne, è conosciuta come “Nocciola”. Niente di personale, l’aspetto fisico non è importante. Il messaggio, tuttavia, deve essere chiaro: l’originale sono io. Chiamatemi “Il Fondente”.

Ho un ottimo profumo. Questa è senza dubbio una delle mie qualità migliori. Che fragranza emano, di preciso? Domanda legittima, risposta impossibile da dare. Ognuno, infatti, percepisce qualcosa di diverso, quando mi si avvicina e respira a pieni polmoni. Nessuno, tuttavia, si è mai lamentato. Ho sempre ricevuto solo complimenti.

Altra mia qualità indiscutibile: ho un gusto eccezionale nel vestire. Sono elegante, classico, amante delle tinte unite. Adoro i dettagli: in particolare, ho un debole per i fiocchi.

Da non sottovalutare, inoltre, il mio carattere meraviglioso: sono estremamente socievole e capace di infondere buonumore immediato in chi mi sta accanto. Sarà per questo che ho tanti amici. Conigli, colombe e galline, per lo più. Le mie preferite, tuttavia, sono le persone. Ribadisco: “persone”. Non pensiate che io abbia feeling solo con i più piccoli. Anche gli adulti mi adorano, a volte persino più dei bambini. Mi collocano in posizioni strategiche, in modo tale da tenermi sempre sotto controllo, ogni tanto mi sorridono, mi guardano con desiderio. Sembrano chiedersi: quando arriverà il 5 aprile?

Inutile girarci attorno, è giunto il momento di dirlo: nascondo qualcosa dentro di me. La mia pancia è uno scrigno di segreti. Sono duro ad aprirsi, ma alla fine regalo gioie indescrivibili. Non solo materiali. Mi ringraziano i palati, che possono assaporarmi. Mi sono riconoscenti le famiglie, grandi o piccole che siano, per l’atmosfera che si crea intorno a me la mattina di Pasqua.

Dunque, cosa state aspettando? Smettetela di leggere e iniziate a cercarmi, se non vi siete ancora attrezzati. Sono ovunque: nelle migliori pasticcerie, nel vostro negozio di fiducia, nelle piazze.

Non importa come arriverete a me. L’importante è che ci incontriamo. Sceglietemi con cura, lasciandovi guidare dai vostri gusti e dalla vostra sensibilità. Non ve ne pentirete.

Parola di Uovo.

Buona Pasqua.

 

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