POLI OPPOSTI, di Max Croci

0
235

Poli opposti è una commedia diretta dal regista esordiente Max Croci. Il suo bagaglio “cinematografico” è composto per lo più da cortometraggi e, dopo aver visto il suo primo lungometraggio, credo che debba, in un certo senso, tornare sui suoi passi.

poli-opposti

Poli opposti racconta la guerra d’amore tra un terapista di coppia che apre lo studio accanto ad un avvocato divorzista. Lei, l’avvocato, è una donna cinica che ha perso fiducia nella categoria maschile. L’uomo della sua vita è suo figlio, un ragazzino insicuro e problematico, preso di mira dai compagni di scuola e incompreso da chiunque. Eppure, sarà proprio il terapista ad aiutarlo a trovare la forza per ribellarsi alle ingiustizie da parte dei compagni di classe e per dichiararsi ad una ragazzina della sua scuola. In qualche modo, è proprio questo ragazzo che indurrà gli adulti sulla via dell’amore. Permetterà loro di incrociare le strade e di essere felici, come una vera famiglia. Sia madre che figlio si innamoreranno di Stefano, lo psicologo della porta accanto.

Luca Argentero è il terapista di coppia divorziato, per l’appunto. Un uomo molto dinamico, sportivo, si trova spesso a contatto con persone presuntuose che dicono lui cosa deve e non deve fare. Ancora una volta, questo attore così bello ed intrigante ricopre un ruolo spicciolo e probabilmente non all’altezza della sua bravura. Che siano gonfiate o meno le sue attitudini, il personaggio di Luca sembra molto semplice da gestire. L’ex concorrente del Grande Fratello, considerato uno dei più affascinanti attori del panorama cinematografico italiano, si è sottoposto ad una carriera grazie alla quale risalta solo il bel viso, ma molto poco le capacità.

Sarah Felberbaum è un avvocato meschino che difende le mogli da mariti apparentemente spietati, una donna precisa e meticolosa, poco dedita ai sentimenti (a differenza del terapista). Crede di essere una madre perfetta, ma sarà il figlio nel corso della storia a dimostrarle di non aver fatto esattamente un buon lavoro. Con l’aiuto del terapista riuscirà a comprendere i suoi sbagli. Insomma, un’interpretazione pessima e molto poco convincente, a tratti davvero ridicola ed eccessiva.

poliOpposti2

Una storia d’amore banale, a tratti fiabesca. Scontata, poiché mette completamente in pratica la teoria (sulla quale personalmente sono molto titubante) “gli opposti si attraggono”. Ognuno di loro, per enfatizzare il concetto di opposto, vive una vita fatta di scelte incoerenti. Una storia d’amore che nasce dal conflitto, due cuori in contrasto che si incontrano. Due persone, amiche di vecchia data che, nonostante la vita li abbia divisi e cambiati, riescono a far riemergere l’affetto di infanzia. Purtroppo, essendo una storia d’amore troppo romanzata e piena di fronzoli, quello che ne risulta è troppa finzione, troppa poca realtà.

Si ringrazia il Cinema Teatro Galliera per la proiezione.