La voce a fumetti della comunità LGBT si racconta

I sogni son desideri/chiusi in fondo al cuor” affermava mamma Disney in uno dei suoi più celebri riadattamenti di favole classiche. Nino Giordano il suo sogno, il suo desiderio chiuso nel profondo dell’anima, lo ha realizzato. Renbooks, la casa editrice che ha fondato, in fondo nasce così, da un’immaginazione Corre l’anno 2010: Nino a fine anni Novanta aveva lasciato la natia Palermo per trasferirsi a Bologna, e nel tempo aveva collaborato con varie case editrici, Kappa e Panini tra quelle che abbiamo già avuto modo di incontrare.

L’obiettivo, ai limiti del visionario se non è troppo iperbolica come espressione, era pubblicare quei materiali incentrati su tematiche LGBT e queer che dalle nostre parti non trovavano spazio. Dopo avere acquisito abbastanza esperienza e la necessaria rete di relazioni nell’editoria dei fumetto e svoltata la prima decade del nuovo millennio, Nino lancia così la casa editrice a un’intera comunità per dare una voce, un mezzo di espressione potente ma spesso sottovalutato come il fumetto. Per interagire con essa, anche.

L’avventura della casa editrice del loto (“ren” in giapponese significa appunto “fiore di loto”) inizia ufficialmente l’11 giugno del 2011, ed è una data niente affatto casuale. Si tratta infatti del giorno dell’annuale Europride, durante il quale Nino ed i suoi collaboratori, provenienti anch’essi dall’ambiente fumettistico, distribuiscono le prime spillette della neonata creatura.

La comunità LGBT riceve positivamente la novità, lo shop on-line funziona, e anche le fumetterie, inizialmente dubbiose per la maggior parte, alla fine vengono convinte dagli ordini sempre più frequenti dei clienti. I buoni dati che man mano Renbooks raccoglie sono un sintomo: c’era attesa, voglia, di prodotti che veicolassero questo tipo di messaggio, se è vero che anche Panini, Bao, Kappa, hanno tutte almeno un paio di titoli a tema gay.

Il livello mediatico cresciuto, ancorché lentamente per le ridotte dimensioni della casa editrice, ne è ulteriore testimonianza anche se, ricorda Nino, comunque la difficoltà maggiore resta comunque tenersi il pubblico, che non si riesce mai ad accontentare tutto. Partendo dal presupposto che il bilancio finora è ampiamente positivo, le prospettive sono altrettanto significative: l’obiettivo è crescere ancora, terminare le serie in corso, iniziarne di nuove e più in generale vedere, nel prossimo decennio, un cambiamento della società. “Cosicché non ci debba più essere bisogno di una editrice come Renbooks”.

Walt Disney, in persona questa volta, avrebbe commentato con il suo motto più celebre: “Se puoi sognarlo, puoi farlo”.

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