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Locandina de “Il sale della terra”

Recensione de “Il sale della terra”

Nome: “Il sale della terra”
Genere: Documentario
Durata: 100 minuti
Diretto da Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado

“Il sale della terra” e` la storia di Sebastiao Salgado, non un semplice fotografo ma un fotografo sociale, narrata dal regista Wim Wenders, suo ammiratore, e da Juliano Ribeiro Salgado, figlio dell’artista.
E` un’esperienza unica, un’introspezione della vita artistica e personale di Sebastiao che non puo` che lasciare il segno in chi la guarda.
Quarant’anni di racconti impegnati. Quarant’anni di fotografie dalle miniere d’oro alle carestie, dalle migrazioni alle culture di vari popoli, fino al tributo alla natura ed al nostro Pianeta.
E` l’uomo, per Salgado, l’animale piu` crudele. Cosi` la prima parte del docufilm ritrae un artista che abbandona la certezza ottenuta grazie ad una laurea in economia, per inseguire un sogno, la fotografia. Sara` l’Africa il continente che piu` e piu` volte lo richiamera`, segnando la sua carriera e temprando il suo animo.
Numerosi i progetti realizzati grazie al contributo della moglie, nonche` sua collaboratrice, Lelia Wanick. E` un lavoro che trattiene l’artista, per lungo tempo, lontano dalla propria famiglia, una lontananza raccontata dallo stesso figlio Juliano. E` una distanza compresa con il sol passar del tempo, quando con l’eta` lo stesso Juliano ha potuto comprendere il lavoro del padre, seguendolo nei suoi viaggi e decidendo di accettare la proposta di un altro artista nonche` ammiratore di Salgado (senior), Wim Wenders, di realizzare un documentario biografico.

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Sebastiao Salgado

Un ritmo lento caratterizza l’intero film. Un ritmo che allontana tutti i pensieri esterni ed obbliga a concentrarsi sull’opera. Obbligatorie le riflessioni indotte da quelle continue immagini che scorrono sullo schermo.

E` la brutalita` umana che colpisce lo spettatore. Quella brutalita` che ha sopraffatto lo stesso Salgado facendogli perdere la passione, recuperata solo dopo aver ridato vita alle terre che lo avevano visto nascere e crescere, segnate dalla siccita`. Di li` l’idea di raccontare Genesis: un omaggio alla Terra e alle sue creature. Un percorso che parte dalle Isole Galapagos, nelle quali Darwin formulo` le proprie teorie, per spingersi oltre, fotografando le bellezze paesaggistiche e non solo.

E` forse proprio Genesis a rivelarci l’identita` di Salgado, omaggio all’umanita`.

 

Si ringrazia il Cinema Galliera di Bologna, senza il cui contributo, questa recensione non sarebbe stata realizzata.

 

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