La redazione di BBU incontra alcuni tra i soci fondatori della prima associazione sportiva bolognese di slackline, la “Slackline Bologna ASD”, che attraverso il suo vicepresidente, Simone Vaccari, e di uno dei soci fondatori, Matteo Pancaldi, ci aiuta a capire e ad entrare nella mentalità degli amanti di questo allettante sport.

 

Mai avrei immaginato che intervistando Simone e Matteo, con l’obiettivo di cercare di capire meglio questo sport, mi sarei trovato a parlare di un modo diverso di concepire la società e di una prospettiva da cui guardare il mondo che trovo personalmente affascinante. Mi sono quindi reso conto che non potevo parlare di slackline senza capire cos’è la slacklife.

Per slacklife si intende lo stile di vita che un vero slackliner adotta, perchè se c’è una cosa che ho imparato da questo incontro, è che non puoi stare in equilibrio sulla fettuccia se non dedichi completamente corpo e mente a questo sport. Simone e Matteo, con tutti gli altri ragazzi della Slackline Bologna ASD, si svegliano ogni weekend all’alba, e  partono con il loro furgone per andare a montare highlines in giro per l’Italia, aspettando freneticamente di trovarsi sospesi a mezz’aria.

Passo indietro.

Cos’è lo slackline? lo slackline è uno sport che consiste nel camminare mantenendo l’equilibrio su una fettuccia piatta tesa tra 2 punti. I 2 punti talvolta sono 2 alberi del parchetto dietro casa a 20 metri di distanza (longline), altre volte due rocce ad alta quota che al posto dell’erbetta bagnata di rugiada, sotto hanno solo il vuoto (highline).

Per gli amanti del free-style, capriole ed evoluzioni pirotecniche, esiste anche un altra disciplina dello slackline, nella quale la fettuccia è posizionata vicino al terreno e ci si può cimentare in acrobazie rimbalzando sulla corda tesa (trickline).

Ma per essere bravi in questo sport non bastano equilibrio e abilità, devi avere una forte intesa con te stesso, una precisa conoscenza del tuo corpo. Matteo e Simone sono highliners, e raccontandomi cosa provano camminando sulla fettuccia a decine di metri di altezza, ho capito l’autenticità di questa disciplina:

“Siamo tutte persone che vedono questo sport come qualcosa di autentico che va oltre il gaudagno o ad altri fini più superficiali che abbondano nella società in cui viviamo. Ci sei solo tu e la corda, e sei sospeso nel vuoto. Se non credi fortemente in quello che stai facendo, non stai in equilibrio” dice Simone.

La slacklife è soprattutto vita di gruppo, il che potrebbe suonare assurdo alle orecchie di chi immagina questo sport raffigurato da una sagoma che cammina da sola sospesa nel vuoto. La continua condivisione dei momenti vissuti praticando questa disciplina è a detta di chi lo vive, il vero valore aggiunto. E’ il gruppo che ti accompagna e che ti dà i mezzi per cavartela da solo. In questo modo l’obiettivo raggiunto individualmente diventa la soddisfazione di tutti.

SLACKLINE BOLOGNA

La Slackline Bologna ASD e i suoi soci, vorrebbero un giorno guadagnarsi da vivere facendo questo.

Sorge spontaneo chiedersi come potrà questo sport preservare la sua autenticità nel momento in cui diventerà fonte di guadagno.

Matteo mi ha dato una risposta che mi ha fornito molti spunti di riflessione:

“Sulla slack ci vai perchè godi nel farlo, io quando parlo di guadagno non parlo di fare soldi o diventare ricco, parlo di tirare avanti facendo ciò che amo. Se la slackline rimarrà gestita da chi la vive ogni giorno, se quelli che vendono l’attrezzatura sono quelli che in prima persona la usano, questo sport non potrà mai prostituirsi.”

Il rapporto intimo che gli slackliners hanno con la corda, è qualcosa di probabilmente incomprensibile da qualcuno che non ha mai provato questa disciplina. Simone vede questo rapporto come una via per conoscere i propri limiti, le proprie paure e decidere se affrontarle o meno. Sostiene inoltre che lo slackline potrebbe essere un’ottima terapia per persone insicure o introverse, e un tocca sana per i ragazzi tra gli 8 e 12 anni che stanno iniziando a prendere coscienza del loro corpo e della loro mente.

“Lo slackline per certi versi mi ricorda il metodo Montessori: si effettua un lavoro sull’individuo facendogli acquisire valori come disciplina ed equilibrio interiore senza che vengano imposti. Sulla slackline devi arrivare a conoscerti e capirti, il che non è facile, e molto spesso le persone non sono disposte a farlo”

SLACKLINEBOLOGNA

Quando si parla di grandi altezze e corde sospese, non si può far a meno di trattare l’argomento sicurezza. Matteo spiega che tutte le corde e le attrezzature sono montate in modo sicuro da persone competenti, e che la garanzia maggiore a ragion di ciò è che quelli che allestiscono le fettucce sono gli stessi che poi andranno a camminarci sopra. La preparazione di ogni dettaglio per garantire la propria sicurezza e quella degli altri, il guardarsi le spalle e  la fiducia reciproca, sono punti fondamentali che una persona che vuole approcciarsi a questo sport deve condividere.

Matteo e Simone concepiscono lo slackline come un modo per riuscire a vedere le cose importanti e a ricongiungersi con valori che la società ha messo a parer loro in secondo piano. Dalle loro parole credo di aver capito che nel momento in cui sei solo a camminare su una corda, non c’è altro al mondo se non te stesso e le nuvole, raggiungi l’equilibrio, capisci il peso delle cose e ti senti come alleggerito da un carico che non ti accorgevi di avere appresso. A loro lo slackline ha cambiato la vita.

Questi ragazzi mi hanno affascinato, e per un attimo durante la piacevole chiacchierata ho avuto l’impressione di trovarmi con loro a 60 metri di altezza su una fettuccia larga 2.5 cm. Posso solo immaginare la difficoltà che incontrano ogni volta nel convincere il proprio corpo e la propria mente che, allungando un piede su quella corda, vivranno un’esperienza pazzesca.

Guardare la terra circondati dal cielo.

Tommaso Bassi

 

 

 

 

 

1 commento

  1. Purtroppo leggere a posteriori di una tragedia queste parole fanno pensare.
    Non conoscevo Matteo ma come lui amo passeggiare su una fettuccia anche se non ad queste altezze e sapere che un ragazzo molto più giovane di me se ne andato in questo modo Non mi lascia indifferente

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