Tutte le parole che un non bolognese deve conoscere con la lettera “I”

I (terza e ultima parte: ind-ist)

indrî /a/BOCagg. indietro, immaturo, acerbo. Usato in frasi idiomatiche e modi di dire. Si può essere, ad esempio; “indrî cunpâgna i mlón” quando capiamo qualcosa per ultimi o stentiamo a progredire in certe attività già comunemente svolte da altri ♦ dal dialetto indrî agg. (=).  É usata anche la forma italiana indietro

infottarsi /n/ v. provare fotta per qualcosa; “sono infottatissimo per il match di domani”. Vedi anche caricarsela, infuocarsi, intripparsi

infuocarsi /n/ v. esaltarsi per, appassionarsi a qualcosa; “sono infuocatissimo per il derby!”. Vedi anche caricarsela, infottarsi, intripparsi

ingallonarsi v. bloccarsi, non funzionare più; “si è ingallonato il computer”. N.V.P.

ingarellarsi v. farsi trascinare in una competizione, una gara, una sfida; “ieri mi sono ingarellato con Signori su chi mangiava prima il buondì”. N.V.P.

ingargamellarsi v. sinonimo di incistarsi. N.V.P.

ingubbiarsi /n/ v. addormentarsi, farsi una gubbiatina; “ieri ero così stanco che mi sono ingubbiato in aula”

intappo s.m. abbigliamento, modo di vestire; “che bell’intappino che hai”. N.V.P.

intomellare v. attaccare bottone, parlare a lungo annoiando l’interlocutore; “ieri Nacchi mi ha intomellato per due ore”. Vedi anche inchiodare, tirare una pezza/tomella

intortare v. 1 fare la corte a qualcuno, spesso tirando pezze allucinanti; “ieri mi sono intortato la Mary” 2 rabbonire circuendo; “ieri mi sono intortato il vigile e ho svangato la multa”

intripparsi v. fissarsi su qualcosa. Conserva il leggero retrogusto psicotropo delle origini; “ma che viaggio ti fai…intrippato! Brutta storia ragazzi, brutta storia…c’ho delle storie ragazzi, c’ho delle storie tese!” Cit. Skiantos – Eptadone, da MONOtono (1978)

invornitoBOC agg., s.m. rimbambito, distratto; “oh sei invornito!? Passa ‘sta boccia!” ♦ dal dialetto invurné agg., s.m. (=). Vedi anche ismito, semo, stordito

inzaccherarsi /a/ v. sporcarsi maldestramente, di fango, erba o simili. Diverso da impadellarsi, che invece si usa per macchie di sugo, o unto in generale; “sei andato a giocare? Sei tutto inzaccherato!” Cit. mia madre a me quando avevo otto anni ♦ dal dialetto inzaclères v. (=)

ismitoBOC agg., s.m. persona lenta di comprendonio, non particolarmente brillante; “soccia che ismito che sei, ma sei semo?” ♦ dal dialetto insmé s.m. (=). Vedi anche invornito, semo, stordito

istàss /a/ agg. è indifferente, lo stesso; “l é l istàss” ♦ dal dialetto istàss agg. (=)


Elenco simboli e abbreviazioni

agg. ………………….aggettivo/aggettivale
avv. ………………….avverbio/avverbiale
BOC ………………….Bolognesità d’Origine Controllata
f. ………………………femminile
inter. ………………..interiezione
inter. impr. ………..interiezione impropria
loc. ……..……………locuzione
m. ..………………….maschile
prep. ………………..preposizione/preposizionale
pron. ………………..pronominale
s. ……………………..sostantivo
top. ……...………….toponimo
v. ……………………..verbo/verbale
(=) ……………………di uguale significato
/n/ sta per nipoti e indica i lemmi coniati o utilizzati prevalentemente dai nati nel decennio’90-2000.
/a/ sta per antenati e indica i lemmi in dialetto o più vicini al dialetto, usati dai nonni e a volte dai nipoti.

I lemmi non seguiti dai simboli /n/ e /a/ non è stato possibile iscriverli in una categoria ben definita, per mancanza di dati certi sulle loro origini, o per il loro uso trasversale da parte degli appartenenti a tutte le generazioni, compresa quella di mezzo, cioè quella dei nostri genitori. La sigla N.V.P. (non verificato personalmente) identifica i lemmi per cui non abbiamo riscontro diretto, ma in uso in tempi o ambienti diversi da noi non vissuti o frequentati.

Per quanto riguarda l’ortografia dei lemmi è stato utilizzato l’OLM (Ortografia Lessicografica Moderna) del dizionario Bolognese – Italiano di Luigi Lepri e Daniele Vitali. All’occorrenza, abbiamo consultato il Dizionario Slang di Fernando Pellerano, il Vocabolario del Dialetto Bolognese di Gaspare Ungarelli e il volume edito dalla CARISBO Benéssum, alla ricerca dello stupure perduto errando fra dialetto e gergo a Bologna e dintorni di Andrea Mingardi. La fonte principe resta comunque l’esperienza personale.



    

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.