“SLANG BOLOGNESE”: tutte le parole che un non bolognese deve conoscere con la lettera “O”

tutte le parole che un non bolognese deve conoscere con la lettera “O”

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O (prima e ultima parte)

oca s.f. pene; ” (volg.) allora, le hai dato dell’oca o no?” ♦ dal dialetto ôca s.f. oca, (=). Vedi anche padulo

ocarotto /a/ s.m. sciocchino, ingenuo. Rivolto ai bambini con affetto e dolcezza; “te l’avevo detto che il forno bruciava, sei proprio un ocarotto, è inutile che ora zighi”

occhio inter.impr. attenzione; “occhio ad attraversare che qui ci stirano” ♦ dal dialetto òcio s.m., inter.impr occhio, (=)

occia inter. stesso significato di sócc’mel, ma meno volgare; “mi han tenuto sei ore sotto i ferri!” “occia!“. Una variante diffusa è occia l’ovo.

oddio me mama /a/ inter. oddio; “oddio me mama, mi hai fatto venire uno smalvino, non farlo mai più”

ogni (di)BOC loc. equivalente all’italiano di tutto, di più; “quel cinno è una peste, me ne ha fatte di ogni

ói avv., inter. certamente, sì, bene; “ma alla fine sei stato a Singapore?” “oi” ♦ dal dialetto ói avv., inter. (=) (Cfr. francese oui, dal lat. hoc illud)

ói bänBOC inter.impr. certamente, di sicuro; “ti sei ricordato di comprare i biglietti?” “ói bän! Come no!” ♦ dal dialetto ói bän inter.impr (=)

oliva /a/ s.f. pugno, cazzotto; N.V.P.

omarello s.m. uomo di mezz’età, di modesta estrazione sociale, se è un bell’omarello sa il fatto suo; “è un bell’omarello il tuo amico, ci ha ripuliti a bestia”. Non ha niente ha che fare con gli umarells di Danilo masotti

omarino s.m. persona di sesso maschile non meglio identificata, secondo il Ming. produce sensazioni di diffidenza; “chi è quell’omarino che girava intorno alla macchina ieri notte?”

ometti s.m.pl. i birilli del biliardo; N.V.P.

omino s.m. persona associata a una certa attività, di cui si ignora il nome della professione; alle feste dell’Unità, per esempio, il parcheggiatore è “l’omino del parcheggio”

orello s.m. ano; ” (volg.) ieri abbiamo vinto 5 – 0, gli abbiamo spanato l’orello“. Vedi anche brevo

orpote /a/ inter. accidenti, caspita; “ho vinto un milione di euro!” “orpote!”

orzoBOC s.m., loc. 1 sconfitta pesante; “il Bologna ha dato giù dell’orzo alla Juve (fantascienza)” 2 pestaggio; “l’abbiamo bloccato e giù orzo” ♦ probabilmente termine originario degli anni settanta, che si usava come esclamazione in situazioni particolarmente tese; “la polizia sta caricando, orzo!”

orzobimbo s.m. sin. di orzo

 

Elenco simboli e abbreviazioni

agg. ………………….aggettivo/aggettivale
avv. ………………….avverbio/avverbiale
BOC ………………….Bolognesità d’Origine Controllata
f. ………………………femminile
inter. ………………..interiezione
inter. impr. ………..interiezione impropria
loc. ……..……………locuzione
m. ..………………….maschile
prep. ………………..preposizione/preposizionale
pron. ………………..pronominale
s. ……………………..sostantivo
top. ……...………….toponimo
v. ……………………..verbo/verbale
(=) ……………………di uguale significato
/n/ sta per nipoti e indica i lemmi coniati o utilizzati prevalentemente dai nati nel decennio’90-2000.
/a/ sta per antenati e indica i lemmi in dialetto o più vicini al dialetto, usati dai nonni e a volte dai nipoti.

I lemmi non seguiti dai simboli /n/ e /a/ non è stato possibile iscriverli in una categoria ben definita, per mancanza di dati certi sulle loro origini, o per il loro uso trasversale da parte degli appartenenti a tutte le generazioni, compresa quella di mezzo, cioè quella dei nostri genitori. La sigla N.V.P. (non verificato personalmente) identifica i lemmi per cui non abbiamo riscontro diretto, ma in uso in tempi o ambienti diversi da noi non vissuti o frequentati.

Per quanto riguarda l’ortografia dei lemmi è stato utilizzato l’OLM (Ortografia Lessicografica Moderna) del dizionario Bolognese – Italiano di Luigi Lepri e Daniele Vitali. All’occorrenza, abbiamo consultato il Dizionario Slang di Fernando Pellerano, il Vocabolario del Dialetto Bolognese di Gaspare Ungarelli e il volume edito dalla CARISBO Benéssum, alla ricerca dello stupure perduto errando fra dialetto e gergo a Bologna e dintorni di Andrea Mingardi. La fonte principe resta comunque l’esperienza personale.

 

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