“SLANG BOLOGNESE”: tutte le parole che un non bolognese deve conoscere con la lettera D.

Tutte le parole che un non bolognese deve conoscere con la lettera D. 

Stefano Cavallini

Slang bolognese: la "dada", Mary Poppins

Una piccola guida ragionata che ci aiuta a comprendere il dialetto bolognese e le sue origini. Lettera D: “dada”, Mary Poppins

D

dabònBOC inter. davvero? Sul serio?; “sei andato in Thailandia? Dabòn?”. Caso singolare, non ne abbiamo trovato traccia né dei dizionari dialettali né in quello slang. Vedi anche davaira.

dadaBOC s. f. non centrano Zara, Arp, Picabia e Duchamp, ma le bidelle. Le dade sono le bidelle dell’asilo, materna e scuole elementari; “dai fai il bravo con le dade” Come l’italiano tata, l’origine della parola è esattamente la stessa di mamma e papà. Etimologicamente, ne è sinonimo

dado s. m. caro amico; “come stai dado?

(fare un) danno /n/ loc. nom. combinare un guaio, non per forza provocando danni; “mi sa che ho fatto un danno

davairaBOC /a/ avv. sinonimo di dabòn; “il Bologna ha perso? Eh ban davaira?!” dal dialetto davaira avv. (=)

dargliela su loc. v. rinunciare, abbandonare un progetto: “secondo me è meglio che con l’idea di andare a Parigi gliela dai su

deca s. m. le vecchie diecimila lire, oggi i dieci euro; “hai un deca da prestarmi?”

di lusso loc. avv. in maniera favorevole, superiore alle aspettative; “con quell’hotel in offerta ci è andata di lusso

dimondiBOC //a/ agg. avv. molto, tanto; “ti è piaciuto il film?” “Dimondi!

di sghetto /n/ loc. avv. in maniera fortunosa; “in quella rissa è andata di sghetto che non c’hanno menati”

drèg /a/ s. m. dritto, persona in gamba, donnaiolo; “lu lé l’è un drèg col dòni” ♦ dal dialetto drèg s. m. (=)


Elenco simboli e abbreviazioni

agg.                   aggettivo/aggettivale
avv.                    avverbio/avverbiale
BOC                  Bolognesità d’Origine Controllata
f.                        femminile
inter.                  interiezione
inter. impr.         interiezione impropria
loc.                    locuzione
m.                      maschile
prep.                  preposizione/preposizionale
pron.                  pronominale
s.                        sostantivo
top.                    toponimo
v.                        verbo/verbale
(=)                     di uguale significato
/n/                     sta per nipoti e indica i lemmi coniati o utilizzati prevalentemente dai nati nel decennio’90-2000.
/a/                      sta per antenati e indica i lemmi in dialetto o vicini al dialetto, usati dai nonni e a volte dai nipoti.

I lemmi non seguiti dai simboli /n/ e /a/ non è stato possibile iscriverli in una categoria ben definita, per mancanza di dati certi sulle loro origini, o per il loro uso trasversale da parte degli appartenenti a tutte le generazioni, compresa quella di mezzo, cioè quella dei nostri genitori.

Per quanto riguarda l’ortografia dei lemmi è stato utilizzato l’OLM (Ortografia Lessicografica Moderna) del dizionario Bolognese – Italiano di Luigi Lepri e Daniele Vitali e, all’occorrenza, il Dizionario Slang di Fernando Pellerano e il Vocabolario del Dialetto Bolognese di Gaspare Ungarelli. Fondamentale è l’esperienza personale.


 

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Una risposta

  1. Rese ha detto:

    Molte di queste parole in realtà sono panemiliane.

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