Eccoci arrivati ai cortometraggi d’animazione, categoria di cui si parla sicuramente meno rispetto ad altre, ma non per questo meno importante.
Anzi, è giusto ricordare che l’animazione digitale negli ultimi anni sta andando a gonfie vele grazie alle nuove tecnologie.

Vediamo insieme i 5 corti candidati.

 

* WORLD OF TOMORROW (2015, regia di Don Hertzfeldt)

 

Una scena cromaticamente intensa del corto
Una scena cromaticamente intensa del corto

Prodotto, scritto e diretto dal pluripremiato regista 39enne californiano Don Hertzfeldt, WORLD OF TOMORROW racconta della piccola Emily, che viene presa attraverso uno schermo dalla se stessa di oltre 200 anni dopo e condotta attraverso un intricato tour nel suo lontano futuro. Viaggio che è anche occasione per rivelare il tremendo destino a cui va incontro tutta l’Umanità.
Trama essenziale quanto i tratti che compongono i personaggi, misti a improvvisi cambi di tonalità cromatiche e assenza di pathos, il tutto amalgamato in un’opera indubbiamente ben riuscita.

 

* WE CAN’T LIVE WITHOUT COSMOS (2014, regia di Konstantin Bronzit)

 

Una delle scene più belle del cortometraggio
Una delle scene più belle del cortometraggio

Nato dalla creatività del regista russo Konstantin Bronzit, è la storia di due amici astronauti cresciuti col sogno adolescenziale di diventare ciò che ora sono. Dopo un duro allenamento condiviso, la cattiva riuscita della missione spaziale che li vede coinvolti dà vita a un non-lieto fine in cui l’uno trascina inesorabilmente l’altro.
In poco più di 15 minuti e in uno stile semplice, Bronzit riesce a descrivere con estrema chiarezza il sentimento dell’amicizia vera senza troppi ricami. E con un corto tra i migliori degli ultimi anni.

 

* BEAR STORY (2014, regia di Gabriel Osorio Vargas)

 

L'orso alle prese col suo speciale congegno meccanico
L’orso alle prese col suo speciale congegno meccanico

Protagonista è un vecchio orso melanconico che costruisce un complicato congegno meccanico che esibisce per strada. In esso è narrata la storia a lieto fine di un orso che, prelevato con forza insieme ad altri animali da una sorta di “guardie circensi”, dopo essere stato imprigionato e costretto a estenuanti spettacoli riesce a fuggire e tornare dalla famiglia.
Il regista cileno Gabriel Osorio Vargas, alla sua prima candidatura all’Oscar, crea una perfetta allegoria in 3D della storia di suo nonno diventato esule e della difficile condizione di vita sotto il regime cileno di Pinochet, che il corto assottiglia e fa diventare riflesso in arte di altri regimi.
Salutato dal pubblico come un capolavoro dell’animazione 3D, questo corto d’animazione percorrerà sicuramente la strada del successo. Sono ben pochi i dubbi a riguardo.

 

* SANJAY’S SUPER TEAM (2015, Regia di Sanjay Patel)

 

Il piccolo Sanjay e i suoi supereroi
Il piccolo Sanjay e i suoi supereroi

Questo corto semi-autobiografico ha al centro un piccolo indo-americano, Sanjay, ossessionato dalla televisione, dai cartoon e dai supereroi. Costretto a passare del tempo a dedicarsi anche alla preghiera indù insieme al suo devoto padre e altri fedeli, in uno dei suoi tanti voli d’immaginazione riesce a creare e sviluppare una nuova prospettiva che arriverà a coinvolgere sia lui sia suo padre.
Il regista Sanjay Patel, anche lui alla prima nomination agli Oscar, ispiratosi alla sua stessa infanzia ci regala un corto d’animazione di pochi minuti ma dalle dinamiche originali e avvincenti e dai toni vivaci. Non siamo davanti alla classica trama da film d’animazione Pixar, e questo risalta sin da subito.
* PROLOGUE (2015, regia di Richard Williams)

 

Una dei momenti della lotta tra Ateniesi e Spartani
Una dei momenti della lotta tra Ateniesi e Spartani

Diretto e prodotto dalla coppia anglo-canadese Richard Williams e Imogen Sutton, la trama del corto ci riporta indietro di 2400 anni, quando quattro guerrieri greci, due spartani e due ateniesi, si combattono fino alla morte in un’intensa battaglia. Il tutto è testimoniato da una ragazzina, che alla fine corre dalla nonna per ricevere conforto.
La trama pressoché sottile e poco avvincente è compensata da un disegno e da un’animazione impeccabili, con tratti da fumetto. Ciò che colpisce di questo corto è il fatto che sembra di essere davanti a fogli con immagini animate.

 

 

Quest’anno abbiamo davanti cinque corti d’animazione che getteranno la giuria in difficoltà.
Lungi dallo svalutare quelli delle passate edizioni, è innegabile che siano cinque gioiellini dell’animazione digitale, ognuno con una propria caratteristica che lo rende particolare e ognuno con una trama che incontra i gusti di una buona fetta di pubblico.
Chi scrive e commenta, nonostante sia difficile farlo azzarda a pronosticare la vittoria di WORLD OF TOMORROW, per la spiccata dose di modernità e immediatezza nel trattare il tema.

 

 

 

 

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