SPECIALE NOTTE OSCAR: MIGLIORI COSTUMI e MIGLIOR TRUCCO

Lo SPECIALE BBU continua con altre due categorie tecniche: migliori costumi e miglior trucco e acconciatura. Questa volta sarà più difficile scegliere a quale film attribuire la statuetta, paragonare costumi e trucco di Revenant con quelli di Cinderella non sarà affatto facile. A voi la scelta.

MIGLIORI COSTUMI
SPECIALE NOTTE OSCAR MIGLIORI COSTUMI E MIGLIOR TRUCCOSandy Powell per Carol e Cinderella: britannica, alla sua 11ª candidatura e con tre statuette intascate per Shakespeare in Love, The Aviator e The Young Victoria, la Powell si conferma una costumista di successo. Niente da dire per Carol che, oltre ai migliori costumi, si aggiudica altre 5 candidature. Meno fortunato il remake del cartone Disney Cinderella che ottiene solo questa candidatura (consigliamo al produttore di comprarsi un calendario aggiornato e, se avesse bisogno di ispirazione, potrebbe scegliere di raccontare la storia della sua costumista). Del resto come si potrebbe non candidare il vestito della Fata Madrina? Una specie di meringa di raso bianco talmente spumeggiante da far apparire Helena Bonham Carter una statuetta della Thun.

SPECIALE NOTTE OSCAR MIGLIOR COSTUME E MIGLIOR TRUCCOPaco Delgado per The Danish Girl: originario di Lanzarote, è alla sua 2ª candidatura dopo quella ricevuta per Les Misérables. Meravigliosi gli abiti stile anni ’20, ancora di più la capacità del costumista di trasformare Eddie Redmayne in una bellissima Lili Elbe.

SPECIALE NOTTE OSCAR MIGLIOR COSTUME E MIGLIOR TRUCCOJenny Beavan per Mad Max: Fury Road: anch’essa britannica, già vincitrice di un oscar per Camera con vista, questa è la sua 10ª candidatura. Certo i costumi che le hanno permesso di vincere la prima statuetta erano molto meno immaginifici e rivoltanti di quelli di Mad Max, ma le capacità con cui ha saputo innovare le divise degli uomini post-apocalittici merita attenzione.

SPECIALE NOTTE OSCAR MIGLIORI COSTUMI E MIGLIOR TRUCCOJacqueline West per Revenant: alla sua 3ª candidatura, ancora non ha guadagnato nessuna statuetta nonostante abbia già lavorato all’interno di produzioni stellari come Il curioso caso di Benjamin Button e The Tree of Life. Non sarà facile paragonare le casacche scucite indossate da Di Caprio con la meringa della Fata Madrina, ma le altre 12 candidature ricevute dal film potrebbero favorire la West.

MIGLIOR TRUCCO E ACCONCIATURA
SPECIALE NOTTE OSCAR MIGLIOR COSTUME E MIGLIOR TRUCCOLesley Vanderwalt, Elka Wardega e Damian Martin per Mad Max: Fury Road: nonostante questa sia la prima candidatura del gruppo di truccatori si può dire abbiano svolto un eccellente lavoro. Ne sono una prova gli inquietanti occhi di Immortan Joe, come le bocche malate dei figli di guerra. Tra i loro lavori si contano: Il grande Gatsby per Lesley Vanderwalt, Lo Hobbit per Elka Wardega e Star Wars: Episodio II e III per Damian Martin.

SPECIALE NOTTE OSCAR MIGLIOR COSTUME E MIGLIOR TRUCCOLove Larson e Eva Von Bahr per Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve: unica candidatura per il film svedese tratto dal romanzo di Jonas Jonasson. Narra le vicende di uomo anziano che, fuggito dall’ospizio, si appropria di una valigia piena di soldi, peccato appartenesse a una gang dedita al traffico di stupefacenti. Il tutto intervallato da flashback sulla vita passata del centenario: un dinamitardo che, grazie alle sue innate capacità, influì sugli eventi bellici del secondo Novecento. Per i due truccatori questa è la loro 1ª candidatura, tra i precedenti lavori vi è Millenium, uomini che odiano le donne.

SPECIALE NOTTE OSCAR MIGLIOR COSTUME E MIGLIOR TRUCCOSian Grigg, Duncan Jarman e Robert A. Pandini per Revenant: un altro gruppo di eccellenti truccatori alla loro 1ª candidatura agli oscar. Sian Grigg nota per il Inception e Django Unchained mentre Duncan Jarman per Alice in Wonderland grazie al quale ha vinto un Emmy. Di Robert A. Pandini posso solo dirvi che è canadese, non italiano. Il gruppo ha dimostrato grandi abilità nell’impressionare il pubblico grazie alle ferite realizzate su Di Caprio.

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Liliana Papandrea

Nata in Calabria, cresciuta a Bologna. Iscritta a scienze storiche, mi piace riflettere sul presente attraverso gli insegnamenti del passato. In futuro, quando mi chiederanno "e tu dov'eri?" Spero di avere la risposta pronta.

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