Il talento e il basso di Richard Bona live al Bravo Caffè

  • richardbona2
  • richardbona
  • FullSizeRender (1)
  • FullSizeRender (2)
  • FullSizeRender (3)
  • FullSizeRender
  • IMG_4230
  • IMG_4231
  • IMG_4232

Tra l’esibizione del suo talento e un’accorata partecipazione di pubblico, quello di Richard Bona nel noto music pub bolognese si è confermato un perfetto live jazz

 

 

Bologna, Bravo Caffè. 31 maggio 2017

 

La notizia del suo arrivo in città circolava già da tempo. Poi la conferma: il grande Richard Bona in concerto al Bravo Caffè.

Ad arricchire il già ben farcito calendario del music pub di via Mascarella, lo scorso 31 maggio è toccato ad un artista che è considerato uno dei più grandi bassisti al mondo. Classe 1967, camerunese ma residente a New York, Bona Pinder Yayumayalolo (al secolo Richard Bona) bambino prodigio nato in una famiglia di musicisti, si fregia di una carriera pluriennale internazionale e una miriade di collaborazioni artistiche in Europa e in America con personaggi che spaziano da Manu Dibango a George Banson, fino a Steve Gadd e Paul Metheny, oltre a poter vantare un virtuosismo con vari strumenti e un’estensione vocale fuori dal comune.

 

Bona porta nel live bolognese una scaletta in cui inserisce brani vecchi e nuovi, spaziando dai ritmi dei primi album per giungere fino a quelli di Heritage, uscito del 2016. Nelle due date nel nostro Paese gli fa da spalla un ensemble di quattro musicisti italiani: Alessandro Scialla al piano, Gianfranco Campagnoli alla tromba, alla batteria Antonio Muto e Ciro Manna alla chitarra, musicista campano di grande talento.

 

Tra riff, improvvisazioni e falsetti della sua variegata gamma, la star africana del basso elettrico crea un live jazz unico, anche in un breve intermezzo da solista sul palco.
I suoi musicisti ritornano, ci si avvicina alla fine. Il numeroso pubblico è ancora carico e lui dal palco lo coinvolge nelle sue performance, innestando anche del tempo per scherzare sugli stereotipi e sulla cucina italiani anche con i suoi stessi musicisti.
Il concerto è finito ma la sala lo vuole ancora sul palco, così lui regala altri pezzi del suo fantastico repertorio.


Ancora una volta, l
’accoglienza che il pubblico riserva ai numerosi artisti che passano per il Bravo Caffè riesce a ripagare abbondantemente, anche chi di quello stesso pubblico fa parte.

 

Salvo Bruno

Salvo Bruno

Emigrato della East Coast calabrese, spesso una combo di immaginazione, passione e un pizzico di autostima mi invoglia a buttare su carta qualche racconto. Se mi va, ne schizzo anche un fumetto. In veste di universitario, studio le lingue. Amo Internet, il sushi, la buona musica e gli eventi live tanto quanto odio il fumo e l’ignoranza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *