Tales of comics-Superman: Stagioni

Se non ci fosse stato lui, non ci sarebbero stati tutti gli altri. Se Siegel e Shuster non avessero forgiato Superman ai supereroi probabilmente oggi non esisterebbe la DC, la Marvel e via tutineggiando.

O forse ci si sarebbe arrivati per un’altra strada, perché l’uomo sin dall’alba dei tempi ha amato le storie di dèi ed eroi.

Super-pensionamento

Singolare caso: sono in crisi i due apripista dei pesi massimi sopra citati: Superman per la DC, i Fantastici Quattro per la Marvel.

Sull’ultimo soggetto è ancora fresco il botta e risposta tra chi dovrebbe coordinarli e chi li ha scritti per ultimo.

Su Superman, che come detto è il capostipite di tutti i supereroi (e di tutti i blockbuster del genere, con Superman del 1978) il discorso è leggermente diverso.

Serve e appassiona ancora un supereroe che vola, ha vista a raggi x e laser, superudito, superforza, solo per citare le più conosciute?

Il film Superman returns nel 2006 un implicita risposta con l’articolo che ha fatto vincere a Lois Lane il Pulitzer. “Perché il mondo non ha bisogno di Superman”.

Anche il mondo dei fumetti: che può sopportare il benestante senso di colpa di Batman, la mitologia femminile di Wonder Woman, le avventure ai confini della/delle realtà di Flash.

Superman no, però. Almeno, così vorrebbe la vulgata.

Le stagioni di Clark Kent

Chiaramente se fossimo della stessa netta opinione non saremmo qui ad approfondirlo.

Non è così impossibile riuscire a tratteggiarne un’immagine che sia ancora in grado di interessare, i lettori.

Nel 1998, all’alba dei sessant’anni di Superman, ci riuscirono Jeph Loeb, all’epoca non ancora vincolato all’esclusiva Marvel, e Tim Sale.

I due avevano erano reduci dal successo della serie limitata Batman: il lungo Halloween, che poi fu ispirazione non secondaria per il ciclo filmico di Nolan sull’Uomo Pipistrello.

Il lungo Halloween era un lavoro con un ritmo alto, quasi serrato, colpi di scena, ribaltamenti del tavolo.

Superman: stagioni,  anch’essa serie limitata di quattro numeri, era diametralmente opposta: ritmo basso, riflessivo ai limiti del sonnacchioso con una vena di malinconia.

Il tocco leggero dei disegni di Sale e i colori sfumati di Bjarne Hansen contribuiscono a rendere il racconto etereo, quasi onirico.

Quattro punti di vista su Superman di quattro personaggi a lui molto vicini in quattro stagioni diverse: una pluralità di voci che fa cogliere il kryptoniano sotto diversi aspetti.

Ripubblicato in Italia dalla RW Lion in un unico volume nel 2012, Superman: stagioni è la dimostrazione che è possibile, nel mondo moderno, parlare di un eroe che può fare tutto ma che proprio per questo ha il mondo sulle spalle e che è costretto a scegliere. 

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