Tra reale e incompiuto: San Petronio

San Petronio, la basilica incompiuta

Facciata antistante di San Petronio (Bologna)

Facciata antistante di San Petronio (Bologna) – Foto prelevata da Wikipedia.org

Simbolo della città, dedicata al patrono cittadino, la basilica venne realizzata nel 1390 su progetto di Antonio di Vincenzo, rappresentando un ottimo esempio di gotico italiano.

San Petronio venne concepita non come cattedrale ma come chiesa civica, emblema della supremazia borghese sul potere papale. Non a caso viene fatta sorgere nell’antistante Piazza Maggiore, da sempre centro della vita economica e politica di Bologna.

La chiesa attualmente si presenta incompiuta sia nella pianta che nella facciata. Dopo i lavori iniziali fu attuato un progetto con modello a croce latina che l’avrebbe resa più grande di San Pietro a Roma ma i lavori non furono mai realizzati per consentire la costruzione dell’Archiginnasio.

L’esterno presenta la parte superiore in laterizio, mentre nella parte inferiore abbiamo rivestimento marmoreo in pietra bianca d’Istria e marmo rosso di Verona.

La facciata ha influenze toscano-fiorentine con l’apetura di tre portali, quello centrale, realizzato da Jacopo della Quercia, è rimasto

L'altare maggiore e il ciborio del Vignola, San Petronio (Bologna)

L’altare maggiore e il ciborio del Vignola, San Petronio (Bologna) – Fonte: Wikipedia.org

parzialmente incompiuto, privo della cuspide.

L’interno si presenta maestoso e imponente con tre grandi navate che si innalzano vertiginosamente grazie ai modelli architettonici del gotico. Colonne e pilastri sono date dalla piacevole alternanza del bianco e del rosso

Di forte impatto scenografico l’altare maggiore con crocifisso risalente al XV secolo, all’interno di una grande tribuna, reallizata da progetti del Vignola e del Martini, innalzata tra XVI e XVII sec.

Per quanto concerne la decorazione parietale e la pittura, tra le opere più rilevanti troviamo nella Cappella Bolognini un ciclo di affreschi con Scene della vita di San Petronio, il Viaggio dei Magi e il Giudizio Universale, realizzati da Giovanni da Modena nel 1410; mentre nella zona absidale è situato il maestoso affresco raffigurante La Vergine con il Bambino e San Petronio eseguito nel 1672 da Franceschini e Quaini.

La facciata negli ultimi anni, è stata oggetto di rifacimenti grazie al progetto “Felsinae Thesaurus”, nato nel 2013, in occasione del 350° anniversario del completamento della basilica, con la Fabbriceria, che ha stilato un progetto per porre a termine con unitarietà i lavori di restauro

Il nome del progetto è ispirato al modo in cui veniva definito San Petronio, come testimonia l’iscrizione incisa sulla lapide posta nella cappella a lui dedicata sulla via dell’Archiginnasio.

Il 4 Ottobre 2014, in occasione dei festeggiamenti del Santo Patrono, la facciata, restaurata e completamente scoperta, è stata illuminata creando effetti suggestivi.

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Ciro Anniorio

Studente di Beni Culturali

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