Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.”

La citazione appena fatta, non appartiene a qualche perbenista demagogo o populista, ma si tratta dell’art. 19 della Costituzione Italiana. Sicuramente nel 1948 i padri costituenti non si potevano immaginare il peso ideologico che questo articolo avrebbe avuto ai giorni nostri, e di quante difficoltà si incontrino nel poter rendere tangibili le nobili intenzioni che hanno plagiato quelle parole.

A proposito di questo tema, lo scorso 4 Marzo, ha avuto luogo tra le suggestive mura della Cappella Farnese a Palazzo d’Accursio, il seminario “Le comunità islamiche a Bologna, per una politica dell’inclusione dell’islam e dei musulmani” organizzato dal Comune e dalla Comunità Islamica di Bologna, al quale hanno preso parte anche il sindaco Merola, il nuovo vescovo Zuppi e il rettore dell’Università Ubertini. Punto focale dell’iniziativa è la ricerca condotta da Bartolomeo Conti, sociologo dell’istituto Universitario Europeo di Firenze.

La ricerca “Per una politica di inclusione dell’islam e dei musulmani”, condotta tra il 2013 e il 2015, ha integrato e approfondito il dibatto pubblico legato al rapporto tra i cittadini bolognesi e la cultura musulmana, specialmente per quanto riguarda il tema dei luoghi di culto islamici. Il dottor Conti tramite interviste rivolte alle parti prese in causa, ha riscontrato che il polverone sollevato nel 2007 dopo la proposta di costruire una moschea ha causato una frammentazione dell’islam tra le sue diverse comunità e un interruzione del dialogo con le istituzioni.

Ad oggi infatti le moschee di Bologna si trovano in una condizione di estrema precarietà, locate in quartieri periferici che rendono impossibile l’inclusione all’interno del panorama cittadino. Una condizione fondamentale per favorire l’inclusione di nuove religioni e culture, è quella di garantire ai suoi praticanti i mezzi per professare dignitosamente il loro credo, tramite un adeguato luogo di ritrovo e preghiera riconosciuto e tutelato dalle istituzioni. I musulmani Bolognesi non godono attualmente di tale diritto.

Tuttavia, tramite le iniziative e gli eventi promossi bilateralmente dal Comune (tramite il progetto AMITIE) e dalla Comunità Islamica di Bologna (CIB), si è collaborato per favorire un dialogo sano e per riavvicinare i cittadini islamici a quelli di altre professioni religiose. Alla luce di ciò, sono stati organizzati momenti di collaborazione a sfondo sociale. Questo processo ancora in atto ha apportato risultati promettenti, evidenziando il desiderio di tutti nel volere una città migliore, sfruttando la diversità come risorsa fondamentale.

“Le religioni sono portatrici di verità assolute, non possono dialogare; sono i credenti a doverlo fare, con la volontà di capirsi e conoscersi, gettando le basi per un futuro socialmente migliore”.

Così commenta  il coordinatore delle comunità islamiche di Bologna Yassine Lafram, presente al seminario, sottolineando che l’unico modo per cambiare la visione distorta e stereotipata che talvolta l’opinione pubblica ha del musulmano è il venire allo scoperto delle comunità islamiche. Evitare il confronto, fuggire dal dibattito e assumere posizioni senza conoscere, non fa altro che alimentare sentimenti di odio e paura, che riempiono le bocche di politici che su questi stessi sentimenti costruiscono campagne elettorali.

L’impressione che si ha ascoltando le parole delle figure istituzionali e religiose presenti all’iniziativa, è quella che ci sia una volontà collettiva nel voler permettere a tutti di poter esprimere orgogliosamente la loro diversità, rendendola visibile e comprensibile a tutti. Alla luce di ciò rappresentano una svolta le parole del nuovo Vescovo di Bologna:

“Sì alla Moschea e alle feste musulmane nelle scuole, il dialogo è fondamentale. Conoscere, parlare e incontrarsi è tutto ciò che i terroristi non vogliono”

 

 

 

 

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