HALO: l’installazione artistica del duo Saggion-Paganello

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saggion-paganello
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Domani sera, h 19, AD Arte a Domicilio presenta “Rifrazioni“: live-set “PAGE NOT FOUND” dei BlankK, accompagnato dall’installazione artistica “HALO” di Saggion-Paganello.

saggion-paganello, rifrazioni_TAZ
saggion-paganello, rifrazioni_TAZ

AD Arte a Domicilio, il progetto dell’associazione culturale TAZ Temporary Art Zone, in collaborazione con Theater 7/2 Productions e TipsTheater, torna a far parlare di se, questa volta con un evento che vede la partecipazione di due coppie di artisti, rispettivamente i BlankK, gruppo musicale, e i Saggion-Paganello, duo artistico.

Simona Saggion e Paolo Paganello sono i protagonisti del duo artistico, con base a Bologna, nato nel 2014, da un incontro lavorativo che poi è evoluto in un sodalizio a 360 gradi.

Domani sera, per l’evento “Rifrazioni”, presenteranno HALO, “un alone di luce bianca o colorata intorno al sole, alla luna o altri corpi celesti causata dalle rifrazione che si forma quando la luce attraversa i cristalli di ghiaccio presenti nell’atmosfera“, come scrivono sul loro sito.

saggion-paganello halo
saggion-paganello halo

Eugenia: «Nel vostro duo artistico quali sono i compiti di ciascuno? Quanto è difficile capirsi e viaggiare sulla stessa lunghezza d’onda quando si parla di un argomento così astratto come un “alone di luce”?»

Simona e Paolo: «Essendo una crescita costante e comune, non esistono compiti o specializzazioni singole, ma una mescolanza e una sincronia della ideazione e della creazione di ogni progetto artistico. E’ un alchemico calderone comune in cui esperienze, capacità e competenze vengono amalgamate. Da qui non nasce solo una forma espressiva, ma molteplici modalità creative e compositive: dalla fotografia alla performance, dalla scultura all’installazione, dal disegno alla scenografia.»

Halo sei tu. Halo è un gioco per uno o più giocatori. Halo ha le sue regole. Halo è il suo manuale. Halo ti da la possibilità di interagire con un’opera d’arte che disegna la tua opera d’arte. Halo è un oggetto composto da tre elementi intercambiabili di colori diversi che producono infinite possibilità di riflessioni e rifrazioni.

Eugenia: «Per voi, invece, cosa rappresenta: un punto di arrivo, di inizio, un punto intermedio di un cammino più lungo?»

Simona e Paolo: «In effetti, Halo non è esclusivamente una installazione artistica pensata per spazi espositivi ma anche un oggetto di design componibile e personalizzabile all’interno dello spazio domestico. Come abbiamo scritto nella sua presentazione e nel suo manuale Halo è open nel concetto. Open nelle possibilità. Open nell’interazione. Open nel diventare fotografia e bagaglio esperienziale. Open nell’aprire se stessi a una nuova concezione dello spazio.” Halo rappresenta un punto intermedio del rapporto tra noi e chi fruisce l’opera.»

I due artisti sottolineano come in questo lavoro non esista un modo corretto o un modo errato per comprendere ed interpretare l’opera: «I significati che interfacciamo al progetto sono modulabili in base alla sensibilità personale. Non ci sono consigli per chi verrà a vedere la nostra installazione se non quello di usare il proprio sguardo.»

→ Vuoi vedere l’installazione di Saggion-Paganello? Clicca qui per scoprire tutte le info dell’evento.