Dal 2007 ad oggi il “PRATELLO R’ESISTE” è una delle manifestazioni culturali antifasciste più frequentate della città di Bologna. Il 21 aprile, data della liberazione della città, ha dato via ad una serie di iniziative che si diramano tra il 25 aprile, Festa della Liberazione, e il 1 maggio, Festa del Lavoro.

Una giornata all’insegna della cultura, della musica, della danza, della “lotta”, del buon cibo e del buon vino. Via del Pratello e piazza San Francesco meriterebbero di vedere gli stessi volti orgogliosi ogni giorno. Perchè il Pratello è una signora che non dice di no, che ti accoglie e ti segue ad ogni passo e non ti fa mai sentire solo, così come la storia stessa ci racconta. Studenti e famiglie abbattono per primi le loro diversità sociali e festeggiano il giorno che più di tutti ha reso un popolo unito e libero.

Nel ventre di una bella giornata, però, si nascondono pur sempre le insidie. Alla nostra fotografa, Carlotta Gambarini, che ha deciso di raccontare con le sue foto questa giornata, durante un corteo pacifico diretto verso via del Pratello, è stato intimato di non fare foto per evitare che alcuni dei ragazzi potessero essere riconosciuti. A quanto pare questi giovani avevano buttato lacrimogeni e petardi durante uno scontro. Bene, preso atto dello spiacevole evento, un breve commento a riguardo.

Costoro che si definiscono compagni, a titolo personale, sono solo anime irrequiete con uno scarso controllo della rabbia che del colore rosso sanno apprezzare evidentemente solo le caratteristiche cromatiche. Il giorno della Liberazione ha rischiato di essere macchiato dall’ignoranza di individui che, oltre a ledere un diritto sacrosanto come la libertà di espressione della nostra Carlotta, hanno calpestato la stessa democrazia che permetteva loro di essere in fila, verso il Pratello. Non credo serva aggiungere altro.

Noi di BBU abbiamo passato la giornata in via del Pratello e vogliamo raccontarvela con gli scatti più belli ed importanti. Così che anche chi è mancato si possa sentire parte integrante di questa grande famiglia.

 

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