Fotografie ed eventi musicali per ricordare il periodo della Resistenza bolognese. 

Sofia Nannini 

Le note della Resistenza
Le note della Resistenza

Presso lo spazio di Cowo.bo, in via San Felice 18, è allestita fino al 22 dicembre una mostra fotografica sui luoghi della resistenza nel territorio bolognese. Il fotografo, Giuseppe Porisini, ha scelto con cura i luoghi che raccontano eventi di guerra, di partigiani caduti e memoriali dimenticati. C’è il memoriale dei partigiani all’ingresso della Sala Borsa e il monumento alla battaglia di porta Lame; ci si spinge fino alle rovine di Montesole e in cima a monte Battaglia, sopra Imola; ci sono i cimiteri, le lunghe distese di croci polacche a San Lazzaro e canadesi a Villanova; c’è una potente immagine del monumento ai partigiani di Piero Bottoni al cimitero della Certosa.

Ma Porisini non ha fotografato solo i luoghi della memoria più appariscenti – alcune fotografie si soffermano sul dettaglio nascosto, sulle schegge di proiettile sul dorso dei palazzi, la targa nella notte a San Ruffillo, il segnale del rifugio antiaereo di via San Vitale. Si parla spesso (e giustamente) di Resistenza e dei suoi valori, ma raramente ci si sofferma a osservare questi segni della memoria: quanti, ormai, si fermano a guardare i volti sorridenti dei caduti mentre aspettano di entrare in Sala Borsa, la mattina? Quanti alzano lo sguardo dai telefoni per leggere i nomi sulle lapidi?

Questi monumenti, forse, appartengono a una stagione che non esiste più e che si allontana dall’oggi ad una velocità esponenziale. La mostra Le note della Resistenza ha voluto narrare ciò che viene ignorato, perché il tempo è inesorabilmente trascorso e altro è accaduto: la fotografia ha colto l’abbandono dei memoriali di pietra e la solitudine dei cimiteri militari (grande assente è il cimitero germanico militare della Futa: forse, infatti, avrebbe avuto senso ritrarre anche la sepoltura dei nemici, superando le categorie morali che si danno all’eterna battaglia tra bene e male) – tutti luoghi ricordati soltanto in occasione delle celebrazioni e invisibili nel nostro vivere quotidiano.

In accompagnamento alla mostra, sono organizzati eventi musicali a cura dei Soqquadro Italiano, con musiche e letture sulla Resistenza e la Shoah, da Garcia Lorca a Renata Viganò, da canzoni tradizionali sefardite a Bella Ciao.

Per saperne di più cicca qui.

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