Tutte le parole che un non bolognese deve conoscere con la lettera “E”.
Stefano Cavallini
E
ebreo /n/ s. m. avaro, tirchio; “te li do i dieci euro ebreo maledetto!”. Vedi anche plumone
(fât) elemäntBOC /a/ s. m. persona singolare, strano tipo; “tô fiôl l’è un fât elemänt!” ♦ dal dialetto (fât) elemänt loc. (=). Usata anche la versione italianizzata (fatto) elemento loc.; “tuo figlio è un fatto elemento!”. Se preceduto da “bel” al significato base si somma o sostituisce quello di persona poco raccomandabile, di carattere fumantino; “bell’elemento lui lì”, da pronunciare con tono ironico
èṡen /a/ s. m. asino. Oggi si usa quasi esclusivamente in senso figurato; “brîṡa fèr l’èṡen” ♦ dal dialetto èṡen s. m. (=). Vedi anche sumâr
essere dietro aBOCloc. impegnato a fare qualcosa; “sono ancora dietro a cercare parcheggio, arrivo tra dieci minuti”. Espressione molto simile al francese être en train de ♦ dal dialetto èser drî a loc. (=)
essere di un’altraBOC loc. sottinteso “categoria”. Essere a un livello superiore rispetto agli altri, per carattere o abilità specifiche; “lui lì è di un’altra”
èter /a/ agg. pron. se anteposto ad an significa 1 anno scorso; “l’èter an” o anno prossimo “st’èter an”, italianizzato anche in l’altr’anno loc. e quest’altr’anno loc. Ha anche il significato di 2 altro; “an i vrêv èter”
Elenco simboli e abbreviazioni
agg. aggettivo/aggettivale
avv. avverbio/avverbiale
BOC Bolognesità d’Origine Controllata
f. femminile
inter. interiezione
inter. impr. interiezione impropria
loc. locuzione
m. maschile
prep. preposizione/preposizionale
pron. pronominale
s. sostantivo
top. Toponimo
v. verbo/verbale
(=) di uguale significato
/n/ sta per nipoti e indica i lemmi coniati o utilizzati prevalentemente dai nati nel decennio’90-2000.
/a/ sta per antenati e indica i lemmi in dialetto o vicini al dialetto, usati dai nonni e a volte dai nipoti.
I lemmi non seguiti dai simboli /n/ e /a/ non è stato possibile iscriverli in una categoria ben definita, per mancanza di dati certi sulle loro origini, o per il loro uso trasversale da parte degli appartenenti a tutte le generazioni, compresa quella di mezzo, cioè quella dei nostri genitori.
Per quanto riguarda l’ortografia dei lemmi è stato utilizzato l’OLM (Ortografia Lessicografica Moderna) del dizionario Bolognese – Italiano di Luigi Lepri e Daniele Vitali e, all’occorrenza, il Dizionario Slang di Fernando Pellerano e il Vocabolario del Dialetto Bolognese di Gaspare Ungarelli. Fondamentale è l’esperienza personale.






















