Nell’era del digitale la nostra quotidianità sembra essere portata verso nuove dimensioni interattive. Comunicare, giocare, leggere il giornale o ordinare una pizza sono solo alcuni degli aspetti della nostra everyday-life per sempre cambiati. E il sesso? Quanto la digitalizzazione ha influito nei meandri della nostra intimità? Di certo non si fa l’amore per via cibernetica (per ora), ma sicuramente è dominio pubblico il fatto che il rapporto con la sessualità sia cambiato radicalmente e che sia in continuo mutamento. Lo sviluppo conosciuto da App e siti di incontri, infatti, è stato senza precedenti negli ultimi anni con i ritmi sempre più frenetici della vita moderna che sembrano imporre questo tipo di approccio molto semplice e veloce. Quella che si vuole oggi proporre ai lettori è una piccola indagine campionaria condotta su 50 studenti universitari utilizzatori (occasionali e non) di app e siti di incontri. Al termine della descrizione dei risultati si cercherà di trarre qualche conclusione riguardo al sesso digitale fra i giovani.

Quando abbiamo avvicinato ragazzi e ragazze per strada per poter far loro qualche domanda sulla questione abbiamo riscontrato, nella maggior parte dei casi, un certo imbarazzo nell’ammettere di essere stati o di essere utilizzatori di tali sistemi per appuntamenti, segno, forse, che i metodi “tradizionali” restano ancora più accettati socialmente. Ma veniamo alle nostre domande. Innanzitutto, l’indice di gradimento del servizio si è dimostrato medio, non particolarmente esaltante. Infatti, soltanto 16 degli intervistati si sono detti pienamente soddisfatti. “Difficile cancellare il proprio profilo”, “Pubblicità eccessiva” e, soprattutto, “Non ho trovato nessuna persona interessante” sono state le motivazioni dateci dagli scontenti. Un commento sul quale si è posta la nostra riflessione è stato: “Approcciare lì è difficile come nella vita reale. Quelli ben voluti nella realtà hanno successo anche sulle app e viceversa”. Sembra proprio che il momento più duro sia l’avvicinamento. Ma cosa succede se si riesce a superare questa fase? I numeri sembrano essere qui decisamente più incoraggianti. Tutti i 16 “pienamente soddisfatti” sono, infatti, riusciti ad avere un rapporto sessuale con il partner prescelto e ben 10 di loro durante il primo appuntamento! Anche sul totale dei 50 intervistati questo indicatore risulta essere medio-alto: sui 50 utilizzatori, 34 di loro hanno avuto un rapporto sessuale con l’amante online. Dei restanti 16 rimasti “all’asciutto” 12 sono i “decisamente insoddisfatti” del servizio nella precedente domanda. Con queste due semplici questioni abbiamo dimostrato come l’indice di gradimento dell’app o del sito sia fortemente correlato con il successo sessuale e, fin qui, nessun mistero. Il dato su cui riflettere ci arriva dalla terza domanda posta ai ragazzi: “Consiglieresti una piattaforma online a chi cerca del sesso?”. Ebbene, 37 studenti su 50 ci hanno risposto di sì segno, questo, di una larga accettazione sociale dei rapporti nati online. Conclusioni? Superato l’imbarazzo iniziale sull’argomento tabù siamo riusciti ad addentrarci bene nel nostro tema quindi, seppur nelle limitatissime potenzialità della nostra indagine, ci sentiamo di dare una risposta alla domanda “quanto la digitalizzazione ha cambiato il nostro vivere sessuale?”. Molto. Si potrebbe dire che il web è, oramai, decisamente inserito fra gli elementi che più condizionano il nostro sesso. Tuttavia, pur non volendo dare giudizi di valore sulla nuova tendenza, ci sentiamo di invitare a non tralasciare mai i buoni e cari “vecchi sistemi” che, a nostro avviso, emozionano il corpo e la mente come poche altre cose al mondo.

Francesco Fossa

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