Bologna, le librerie dentro porta – parte 5

Nell’ultimo articolo vi abbiamo portato in via Galliera, alla scoperta delle librerie antiquarie Galliera e Docet, simili a due meravigliose Wunderkammer settecentesche. Questo sabato vi parliamo di una libreria situata nel cuore della zona universitaria, nel quartiere San Vitale.

Zona n. 5: via Belmeloro

Libreria Universitaria L. Tinarelli: via Belmeloro 1/b

 

LIBRERIA UNIVERSITARIA L. TINARELLI

Venendo da Piazza Ravegnana, imboccate via Zamboni fino a Piazza Verdi. In corrispondenza di Palazzo Paleotti voltate a destra costeggiando il cinquecentesco portico di Palazzo Poggi. Oltrepassate la chiesa di San Sigismondo e via Francesco Acri e proseguite per circa trenta metri. Sulla destra noterete un’insegna in legno dalla scritta gialla su sfondo rosso-marrone. Eccovi arrivati.

La libreria è in un piccolo locale quadrato di una quindicina di metri quadrati. Nonostante le sue dimensioni ridotte l’ambiente è molto accogliente e non si ha mai quella sensazione di (dis)ordine sospeso e cose riunite alla rinfusa che abbiamo trovato in altre librerie più grandi (non che ci dispiacesse, anzi). Se siete già stanchi di leggere, sulla sinistra, addossate alla vetrina che affaccia sulla strada, ci sono due poltrone girevoli foderate da una fantasia di mele verdi su cui potrete riposare gli occhi. Le pareti sono occupate da grandi scaffali di legno nero pieni di libri, uno per lato. Sotto a quattro lampade alogene disposte a quadrato una lunga scrivania rettangolare ospita il registratore di cassa e alcuni articoli di cancelleria.

La proprietaria, Marisa Marchesi, e il suo cane Artù ci accolgono di buon grado con un sorriso e alcuni abbaìi sommessi. Ci sediamo sulle mele verdi, tiriamo fuori il taccuino dallo zaino e cominciamo a prendere appunti. La Libreria Universitaria L. Tinarelli, è la più vecchia libreria universitaria ancora aperta di tutta la città. Negli anni 40′ si trovava in via Zamboni, dove oggi c’è il negozio dell’Alma Mater. Nel ’54-’57 si trasferì nella sede odierna di Via Belmeloro. La libreria, come la maggior parte di quelle visitate finora, è a gestione familiare. Per quanto riguardo la storia della famiglia, abbiamo saputo solo che L. Tinarelli è il nome della suocera di Marisa, ma essendo le suocere un argomento spinoso, abbiamo preferito non indagare.

La libreria tratta tutte le materie universitarie, fatta eccezione per le facoltà umanistiche. Potete acquistarvi manuali di medicina, giurisprudenza, biologia, economia, chimica, finanza, citologia, farmacia, sociologia, sociologia dello sport, ecc. Il negozio non è su Internet, la vendita è solo diretta.

In questo, librerie del genere sono una specie di presidio: i tempi cambiano, ma questi luoghi no. Quando le chiediamo come sia cambiata la situazione della zona in questi anni ci risponde che, da quando hanno “fatto la U” (la chiusura al traffico N.d.A.), la situazione è “peggioratissima”.

Prima almeno passava qualche macchina, adesso ci sono solo ubriachi e spacciatori. […] I graffiti li abbiamo ripuliti molte volte (la parete esterna è in effetti stranamente pulita) ma ogni volta li rifanno, e dopo un po’ abbiamo rinunciato. […] Negli anni ’70 qui a Bologna c’era una comunità molto grande di studenti Greci… Israeliani anche, venivano qui spesso. Oggi qualcuno torna per chiedermi se Bologna è ancora bellissima come una volta. Io gli rispondo che basta farsi un giro qui intorno…

Se vi chiedete come abbia fatto la Lega a prendere il 45% a Bologna, avete appena avuto risposta. Per quanto ruguarda la libreria, andateci, anche solo per l’insegna.

 

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