Lo spettacolo della Del Monte Coppa Italia all’Unipol Arena

Il grande volley arriva a Bologna. Lo spettacolo offerto dalla due giorni di Casalecchio non delude i 9000 appassionati accorsi al palazzetto

Del Monte Coppa Italia

foto di Giuseppe Canalicchio

Nello splendido palazzetto dell’Unipol Arena di Casalecchio si sono svolte il 28 e il 29 gennaio le semifinali e le finali della Del Monte Coppa Italia che assegnava i trofei per la Serie A2 e la Superlega. Un’ottima occasione per una Bologna da sempre affezionata alla pallacanestro di mostrare il proprio amore per la pallavolo, cosa che puntualmente è avvenuta.

In una cornice di pubblico stupenda (che nella giornata delle finali ha registrato un tutto esaurito) non da meno è stato il livello della pallavolo proposto. Due semifinali molto combattute, entrambe conclusesi al tie break, hanno permesso alla Cucine Lube Civitanova e alla Diatec Trentino di strappare il biglietto per la finalissima. L’ex Macerata allenata dal ct della nazionale italiana Gianlorenzo “Chicco” Blengini supera grazie a una super prestazione di Sokolov e ad una netta supremazia a muro (ben 16 !!) la sorpresa LPR Volley Piacenza, che aveva eliminato nel turno precedente la Sir Safety Conad Perugia di Zaytsev.

La Diatec invece dopo una partita al cardiopalma ottiene il successo sull’acerrima nemica Azimut Modena (campione in carica dal 2015, entrambe le volte sconfiggendo in finale proprio Trento) grazie al Wonder Boy Giannelli, ad una strepitosa prestazione di Lanza (23 punti) e ad un grande Stokr nel finale. Delusione per i canarini e per l’opposto N’Gapeth, colpevoli, seppur privi del centrale Holt, di non aver chiuso la partita nel quarto set.

Il giorno successivo, in occasione delle finali, sono ben 9000 i tifosi e appassionati che giungono all’Unipol Arena per sostenere la propria squadra e per ammirare il meglio che la pallavolo italiana può offrire. Si comincia con la finale di coppa Italia della Serie A2 che vede di fronte la Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania e la Emma Villas Siena. Anche a causa dell’assenza del palleggiatore Pinelli, la partita sembra da subito ben indirizzata: sotto i colpi di Noda Blanco (MVP della finale) e dell’opposto Padura Diaz (fratello del pluricampione cubano Angel Dennis) Siena annichilisce gli avversari, firmando un 3-0 quasi mai in discussione.

Menzione d’onore per gli splendidi tifosi della Maury’s che hanno invaso l’Unipol con ben 1600 persone (Tuscania ne ospita circa 8000) e che nonostante la superiorità degli avversari non hanno mai smesso di sostenere la propria squadra. Siena festeggia così il primo trofeo nella pallavolo, ringraziando il coach Paolo Tofoli, ex campionissimo della nazionale italiana e ex allenatore proprio di Tuscania.

Arriva infine il momento più atteso: alle 16 45 scendono in campo per il riscaldamento Lube e Trento, mentre le due curve cominciano a riempirsi e ad intonare i primi cori. Splendido lo striscione per le vittime del terremoto dei tifosi di Civitanova, applaudito per alcuni minuti da tutto il palazzetto.

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Lo striscione della Lube

foto di Alessia Perugino

I primi due set sono i più combattuti e vedono trionfare prima Civitanova e poi Trento; in particolare il secondo regala al pubblico uno spettacolo mozzafiato, con scambi tiratissimi e di altissimo livello, che portano il set nelle mani della Diatec. Dal terzo set la partita si indirizza verso la squadra allenata da Blengini, che riuscirà a piegare definitivamente Trento nel quarto set. Christenson smista i palloni in maniera egregia e Sokolov e Juantorena sembrano inarrestabili (20 punti per il primo con il 54% e 15 per il secondo con il 67%); la Diatec riesce a fatica a controbattere colpo su colpo, e appare evidente a molti del pubblico la mancanza di un top player: molto bene in regia Giannelli che vede tuttavia raramente premiati i suoi sforzi sia dai martelli Lanza e Urnaut che dall’opposto Stokr.

Per la 5° volta Lube solleva la Coppa Italia, tornando a una vittoria che mancava nella competizione dal 2009 e Juantorena viene primato come MVP della partita, nonostante i chiari segni di Blengini, al primo trofeo in carriera, che durante l’annuncio indicava l’opposto Sokolov che a dirla tutta è stato il vero fattore della partita. Terza sconfitta in altrettante finali per Trento, a cui come detto manca solo un vero top player in grado di esaltare a pieno le splendide giocate del futuro della nostra nazionale Giannelli.

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