Rosso Istanbul, libro Vs film

Ferzan Ozpetek non è tipo da cose banali. Lo ha dimostrato negli anni, lanciando a piene mani nel cinema italiano personaggi, storie e fragilità spesso trascurati dai suoi colleghi.
La prima sfida di questa storia è la sua iniziale forma: il romanzo autobiografico. È raro osservare un regista passare dalla pellicola alla carta, ma l’esperimento è interessante. In questo lo aiuta il ritorno nella sua terra natale, la Turchia. Nella sua Istanbul.

Tramonto su Istanbul. Immagine dal web

LIBRO
Il romanzo si apre su un volo Roma – Istanbul, sul quale si trovano lui e lei. Coprotagonisti inconsapevoli della medesima storia, due binari paralleli che vivono le loro vicissitudini nella capitale turca. Tuttavia non sono da soli, entrambi saranno accompagnati dai personaggi del loro passato. Dai ricordi, le passioni, i destini mai realizzati e le parole mai pronunciate.

Lui è un affermato regista italo turco, il cui ritorno nella casa familiare di Istanbul sarà un tuffo nella memoria. È lui stesso ad ammetterlo, non si lasciano mai le case dell’infanzia. Stanza dopo stanza i ricordi riaffiorano fino a prendere vita.
Sua madre tanto affascinante quanto misteriosa. Suo padre scomparso e poi riapparso senza dare spiegazioni. Il suo primo amore, primo bacio e abbraccio. Ovvero, il suo amore proibito e disprezzato.
Lei è in viaggio con il marito e una coppia di amici. Nel bagaglio conserva le sicurezze e l’orgoglio per la serenità agognata e raggiunta. Fiera del suo equilibrio, non si rende conto della fragilità del medesimo fino a quando un’imprevedibile tragedia nella capitale turca non farà cadere il suo castello di carte. Una volta rotto l’incantesimo saprà trovare nelle strade di Istanbul la forza di cancellare il passato per creare un nuovo futuro.

In entrambi i racconti lo scrittore riesce a prendere il lettore per mano e a portarlo a spasso per le strade della città. Lasciandogli intuire suoni, odori e i vapori dell’hammam. È una favola per adulti malinconica e delicata, in cui l’amore entra in ogni pagina senza chiedere permesso. L’amore nella sua interezza, imprevedibilità e persino nella sofferenza. Ma sempre nella sua dignità, in quanto nulla è più importante dell’amore.

FILM
Nella versione cinematografica lei esce completamente di scena, ma si inserisce un ulteriore personaggio. Orhan, uno scrittore turco emigrato in Inghilterra, intenzionato a scrivere la biografia del regista Deniz (ovvero il lui del romanzo). Finché al rosso di Istanbul non si mischia il giallo della scomparsa del regista. Da quel momento in poi il film si articola in una serie di situazioni surreali nelle quali Orhan si troverà ad indagare e infine a vivere la vita di Deniz. Dal rapporto con la madre e le zie fino alla conoscenza di Neval e Yusuf, tanto amati e odiati dal regista.
Ci sono molti silenzi e frasi lasciate a metà, misteri irrisolti e dubbi in sospeso. Cercando di inseguire l’atmosfera misteriosa di Istanbul, Ozpetek finisce per dare agli spettatori un quadro eccessivamente confuso.

CONFRONTO LIBRO-FILM
Nel romanzo, la storia regge egregiamente e riesce a compensare qualche incertezza stilistica nella scrittura dell’autore. Inoltre va riconosciuta ad Ozpetek una forte capacità descrittiva, la quale permette al lettore di ritrovarsi catapultato nella capitale turca pur rimanendo comodamente seduto sul divano.
Istanbul diviene ancora più bella sullo schermo, con i suoi colori e le tavole imbandite. Nei caffè fumanti allietati dalla colonna sonora, scelta con la consueta sensibilità.
Eppure il continuo gioco di rimandi non permette una buona focalizzazione dei personaggi, restituendo sullo schermo un disegno finale eccessivamente pasticciato per poter essere apprezzato.

Potrebbe sembrare un paradosso, ma sulla medesima storia Ozpetek scrittore vince di netto su Ozpetek regista.

Arianna Tascone

Gli abruzzesi si dice siano forti e gentili, mi piace pensare che valga anche per me. Nonostante questo amore viscerale per la mia terra, respiro a pieni polmoni la mia vita bolognese, tra lo studio di ingegneria meccanica, la passione per la boxe e tutte le opportunità che questa città offre.

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