Dimenticare le “vecchie” case editrici e guardare a quelle del futuro, tra internet e social. L’autore Salvatore Improta ci parla della scrittura di Brucia, il suo primo romanzo, e della sua pubblicazione con Geeko, casa editrice 2.0.

'Brucia' di Salvatore Improta
‘Brucia’ di Salvatore Improta

Scrivere, per passione.
Sogno ancora di farlo per mestiere, anche se realisticamente, a 38 anni, ho abbandonato l’idea di diventare il nuovo Ammaniti o il Safran Foer italiano.

Ma scrivo, sempre. In ogni luogo ed in ogni dove. E come tutti quelli che hanno la mia passione, ho scritto, oltre che racconti brevi, un libro. Brucia.
Ma, in questo momento non voglio parlare del libro in sé e per sé.

Brucia era classicamente chiuso in un cassetto. Dopo averlo inviato a decine di case editrici e dopo averlo fatto circolare (auto-stampato tramite un sito di self-publishing) tra amici e conoscenti, ha trovato la sua collocazione ideale in un hard disk di backup. Pubblicarlo era un sogno. Molti editori, indipendentemente dalla loro grandezza, mettono una barriera all’ ingresso di nuovi e sconosciuti autori, una serie di frasi classiche sui siti, alla sezione contatti: i nostri tempi di valutazione sono piuttosto variabili; il nostro silenzio deve essere considerato come una risposta negativa; non garantiamo la lettura; non mandiamo prestampati in risposta; rispondiamo solo se siamo interessati; ed è anche giusto così. Altri non mettono un paletto fisico, il loro silenzio fa quasi più male delle parole. Poi ci penso. Se le case editrici rispondessero, anche solo via mail, a tutti quelli che inviano testi e manoscritti, dovrebbero assumere una persona per fare solo quello (non è detto che sia un male di questi tempi). Ero quindi convinto che Brucia sarebbe rimasto lì, fino a quando lo spazio fisico della memoria informatica avesse funzionato, per poi perdersi nel nulla cosmico. Un giorno, mentre annoiato navigavo in rete mi sono imbattuto una campagna di crowdfunding. Qualcosa mi ha colpito. Un trio di giovani che intendeva metter su una casa editrice “2.0”.

La loro idea di casa editrice digitale aveva una formula innovativa, sfruttare i principi della comunicazione social per rivoluzionare i processi di pubblicazione e creare una
piattaforma d’incontro per gli appassionati di lettura e scrittura.Lo spunto del tutto innovativo, che secondo me li contraddistingue, è legato alle scelte effettuate della base: i lettori.

Esiste infatti una specifica sezione del sito in cui a scegliere cosa pubblicare è il pubblico dei lettori-social. E non solo: contest letterari, possibilità di spazio blog, bacheca virtuale; tutto organizzato in una pagina web davvero smart. Prima di procedere oltre devo presentarli: sono Alba, Fabio e Lidia di Geeko Editor (www.geekoeditor.it).

Geeko Editor
Geeko Editor

Geeko Editor ha avuto coraggio nel credere in un anonimo scrittore napoletano/bolognese ed oggi Brucia è pubblicato come E-book! Finalmente quel figlio nascosto ha lasciato la casa natìa per vivere la propria vita. La cosa meravigliosa della pubblicazione è stato il lavoro antecedente. Infatti, lavorare al proprio testo con un editor “personale” è qualcosa di fantastico. Il TUO editor conosce il tuo libro almeno quanto te, in alcuni casi meglio di te. Ama i tuoi personaggi, vive nei posti che hai descritto. Quando Brucia era solo un manoscritto, ho passato intere settimane a correggere refusi convinto di averli debellati definitivamente dal mio testo. Invece il mio editor, ne ha trovati – maledetti – nascosti in anfratti di parole che io continuavo a vedere come perfette. Si diventa miopi a rileggere dieci, cento e più volte il proprio testo, che per deformazione mentale inizia a sembrare privo di errori. Poi ci sono gli anacronismi spazio temporali, i modi ed i tempi dei verbi della narrazione.
La rilettura ti fa passare dallo stadio “è perfetto” a quello “è pessimo”.

Con l’entusiasmo di un bambino (da parte mia) e la carica emozionale di un lancio (da parte loro) abbiamo, dopo il countdown, spedito in orbita Brucia. I “Geeki” hanno fatto una campagna promozionale eccezionale, seminando indizi sui social (Twitter, Instagram, Facebook) per ingolosire i possibili lettori.

Oggi, onestamente non so quante copie abbia venduto Brucia, a dire il vero nemmeno mi interessa. Come dicevo non è più mio – all’inizio giuro che un po’ c’ho sofferto; è diventato di tutti coloro che vorranno leggerlo. Quello che mi ha reso davvero felice sono state le sensazioni vissute con Geeko Editor!
Come ho scritto all’ esordio, probabilmente non scriverò mai per mestiere, ma almeno questa esperienza mi ha fatto provare cosa vuol dire essere un autore, uno scrittore.
Spero possa accadere a tutti coloro che scrivono per passione.

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