Future Film Festival, Biografilm, Cinema Ritrovato e Cinema sotto le stelle. Chi vive a Bologna lo sa, gli eventi estivi dedicati al cinema non mancano e, anzi, attirano ogni anno attenzione da varie parti d’Italia, e dall’estero.

Quest’anno, passando colpevolmente sotto silenzio, in questo periodo però si inserisce una manifestazione particolare.

Sono gli SdC Days, ovvero i giorni dedicati alle sale di comunità, che a Bologna, come abbiamo avuto modo di raccontarvi nell’ultimo mese, sono una realtà radicata e dalla valenza sociale non indifferente.

La prima edizione si è tenuta di questa rassegna si è tenuta nel 2017 ad Ascoli, mentre quest’anno la sede designata, dal 1 al 3 giugno, è stata Bologna.

Ne abbiamo parlato con Don Adriano Bianchi, presidente nazionale dell’ACEC.

Gli SdC Days

Come nascono gli SdC Days?

Nascono dall’esigenza di un evento che facesse incontrare i volontari e gli addetti ai lavori della realtà delle sale di comunità.

In passato in alcuni meeting estivi si trovava anche il momento per fare il punto sul cinema. Nel 2017 invece si è arrivati alla conclusione che fosse necessario proprio un periodo dedicato proprio alle Sale della Comunità.

Quest’anno le iscrizioni sono già duecento, favorite anche dalla posizione di Bologna, che è centrale e facilmente raggiungibile, e ha molte Sale della Comunità.

Che obiettivi si pone?

L’incontro stesso tra gli addetti ai lavori, l’aggiornamento su regolamento, legato per esempio a convenzioni e accordi, e tecnologia, come nuovi tipi di server. Ogni anno salta fuori qualcosa.

Anche una riflessione sul ruolo delle Sale di Comunità, che vive sulla soglia tra presidio culturale ed ecclesiale.

Dobbiamo motivare e motivarci, ragionare su collocazione dell’identità e ruolo sociale nel territorio, visto che le Sale della Comunità si trovano soprattutto in città piccole, e nei quartieri periferici delle città grandi.

C’è qualche tema specifico che avete particolarmente a cuore e che tratterete in questa edizione?

La centralità del cinema under-14. Il rapporto tra cinema e ragazzi, l’aspetto educativo, ed è una riflessione favorita anche dal confronto con il MIUR, il Ministero della Pubblica Istruzione.

Un altro tema importante è l’impegno delle sale a riattivarsi. È stato redatto un vademecum con un progetto ristrutturazione, in cui è stato coinvolto il Politecnico di Milano. L’idea è che alcune chiese in disuso potrebbero diventare Sale della Comunità.

L’impegno è rendere questi spazi adeguati, anche con l’aiuto delle comunità che fanno sforzi e mettono risorse.

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