Continua lo SPECIALE di BBU sulla Notte degli Oscar! Passiamo alle categorie tecniche, a partire dalla migliore scenografia. A voi il giudizio finale.

SPECIALE NOTTE OSCAR MIGLIOR SCENOGRAFIA(1)
Rena DeAngelo, Bernhard Henrich e Adam Stockhausen per Il ponte delle spie: Adam Stockhausen è l’unico ad aver già ricevuto tre candidature, di cui una vinta per The Grand Budapest Hotel. DeAngelo e Bernhard Henrich sono invece alla loro 1ª candidatura. La DeAngelo è nota per aver svolto l’incarico di set-decorator per The Help, mentre Henrich per Monuments Men. Per la realizzazione di diverse scene sono stati utilizzati luoghi originali, come l’aeroporto di Tempelhof a Berlino, i vagoni dei treni presi in prestito dal New York City Transit Museum e alcune stazioni della metropolitana debitamente riallestite in versione anni ’60. L’utilizzo di questi spazi fornisce al film un realismo indispensabile per narrare eventi storici recenti.

SPECIALE NOTTE OSCAR MIGLIOR SCENOGRAFIA
Michael Standish e Eve Stewart per The Danish Girl: 1ª candidatura per Michael Standish, 4ª candidatura per la Stewart, in seguito a quelle ricevute per Topsy-Turvy, Il discorso del re e Les Misérables. Le scenografie di questo film sono calde e sfarzose come i costumi, ricreano un ambiente elegante che permette allo spettatore di immergersi nell’intimità di Lili e Gerda.

SPECIALE NOTTE OSCAR MIGLIOR SCENOGRAFIA
Colin Gibson e Lisa Thompson per Mad Max: Fury Road: 1ª candidatura per le due scenografe, la prima nota per aver lavorato come scenografa in Babe. Maialino coraggioso, la seconda per Unbroken e Nel paese delle creature selvagge. Le due scenografe sono state capaci di creare un ambiente arido e spettrale per far immergere il pubblico nella realtà post-apocalittica in cui è ambientato il film. Le lunghe distese desertiche, la piccola cittadella unico barlume d’acqua e quindi di vita, contribuiscono notevolmente a creare quella sensazione di inevitabile che il film vuole trasmettere.

SPECIALE NOTTE OSCAR MIGLIOR SCENOGRAFIA
Celia Bobak e Arthur Max per The Martian: i due scenografi sono rispettivamente alla 2ª candidatura, dopo quella per Il fantasma dell’opera e alla 3ª candidatura, dopo quelle per American Gangster e Il gladiatore. Impressionanti sono i paesaggi marziani in cui viene ambientato il film anche se ricordano il Deserto Rosso del Wyoming, del resto a qualcosa dovevano pur ispirarsi.

SPECIALE NOTTE OSCAR MIGLIOR SCENOGRAFIA
Jan Fisk e Hamish Purdy per Revenant: 2ª candidatura per Fisk, dopo quella ricevuta per Il petroliere, 1ª invece per Hamish Purdy il quale ha lavorato in film come L’alba del pianete delle scimmie e Mission Impossible-Protocollo Fantasma. Le scenografie di questo film si caratterizzano per l’immenso lavoro con cui sono state realizzate. Uno dei villaggi, ricostruito in un teatro di posa, è stato ricostruito con materiali e tecniche originari della cultura Pawnee.

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