Lo scorso weekend viene a trovarmi, qui a Bologna, un’amica di vecchia data, Margherita. Margherita è la classica ragazza Barbie: capelli biondo platino, occhi zaffiro, lineamenti da bambola, corpo da copertina di Vogue e stranamente, penserà la maggior parte della gente che la incrocia, è anche estremamente intelligente. Binomio curioso ed esplosivo per una che si trascina dietro lo stereotipo della “bionda stupida”.
Spumeggiante come sempre scende dal diretto Milano-Bologna che già è sera, così, da vera milanese, propone un aperitivo. Acconsento e la porto in un locale in Santo Stefano; mentre il rosso del tramonto si mischia con il rosso caratteristico dei muri bolognesi, Margherita perde di vista il concetto di aperitivo (bevanda alcolica o analcolica che si beve prima dei pasti per stuzzicare l’appetito) e inizia ad alzare un po’ il gomito. Le inibizioni spariscono, la bocca è un fiume di parole e le lacrime inarrestabili. Le barriere di Margherita crollano e l’aperitivo leggero e spensierato si trasforma nel confessionale del Grande Fratello intitolato: “tutti gli uomini di Margherita”.
Tra un singhiozzo e un sorso di vino bofonchia un nome maschile: Leandro e io penso che un nome così non promette nulla di buono. Mi racconta di averlo conosciuto al Magnolia, durante il concerto dei Management del dolore post-operatorio, look alla Frank Zappa, birra in mano e immancabile sigaretta in bocca. Sta in fondo, muove la testa a tempo, le sorride e la avvicina. La strega con un discorso alla Lester Bangs sulla musica indie italiana. Si scambiano i numeri e iniziano a scriversi, a uscire, a frequentarsi. Lui mantiene il suo aspetto di uomo misterioso della sera del concerto, non si apre, non si espone, sta attento a non far trasparire nulla. Lei si invaghisce sempre di più fino al punto che non può più tenerselo per sè, glielo dice: “mi sono innamorata di te” – silenzio – “tu cosa provi?” – silenzio – “non lo so”.
“Ti piace la pasta?” “non lo so”, non lo so? Non lo sai? Io lo so, so che devi implodere.
Leandro “l’indeciso“, munitevi di spray al peperoncino donne, prima che un esemplare di Leandro possa ammaliarvi con un discorso da intellettualoide per poi spezzarvi il cuore con solo tre parole.

Leandro "l'indeciso".
Leandro “l’indeciso”.

Abbraccio la mia amica e dico quella banalità lì che si dice sempre: “gli uomini sono tutti stronzi”. Lei sorride e mi dice: “il più stronzo l’ho conosciuto io, qualche mese dopo…”.
Racconta che una sera decide di darci un taglio con la vita post sonostatamollata alla Bridget Jones tra barattoli di gelato, Grey’s Anatomy e fazzoletti e di accettare l’ennesimo invito delle amiche alla discoteca. Quella sera si tira a lucido e, dopo mesi e mesi da orso Baloo, si depila completamente: è pronta a riscendere nell’arena.
E’ il venerdì del Single Party e l’Alcatraz è saturo di ragazzine promiscue e di ragazzi avvoltoi pronti a planare sopra quest’ultime. Margherita, dopo aver sgambettato un po’ in pista a ritmo di una house commerciale, si fa largo tra la gente e raggiunge il bancone assetata. Senza aver ordinato, il barista le dà un cosmopolitan seguito da un bigliettino: “Alla più bella della serata! Eduardo”. Si guarda intorno e incrocia il sorriso di un ragazzo a pochi metri che l’avvicina. Eduardo è come Ryan Gosling in Crazy, Stupid, Love ma con l’accento spagnolo, sprizza fascino e virilità da ogni poro. Oltre ad essere un adone, è anche un buon partito: lavora ai piani alti dell’Unicredit in Piazza Gae Aulenti. La rapisce e la porta a cena in centro, la lascia parlare, la capisce, la fa ridere, la riempie di complimenti, la riaccompagna a casa, la bacia alla porta e non insiste per salire. Dopo mezz’ora la messaggia: “Voglio rivederti al più presto, non riesco a pensare ad altro che ai tuoi occhi… Buonanotte Valeria”.
Eduardo “il donnaiolo“, se sembra troppo bello per essere vero probabilmente non è vero.

Eduardo "il donnaiolo".
Eduardo “il donnaiolo”.

Siamo d’accordo, il più stronzo lo ha incontrato lei. Mi dice che dopo questa esperienza si mette alla ricerca di un uomo principalmente con un grande cervello, più che con un grande ego. Quindi abbandona la discoteca e bazzica più spesso in biblioteca. E proprio lì, tra le Brontë e Dostoevskij, conosce Filippo: ingegnere informatico. Oltre alle materie scientifiche, mastica un po’ di tutto, la trascina a tutti gli eventi culturali della città e dimostra una rara sensibilità ed empatia. Il giorno di San Valentino la invita a casa e dopo una cena preparata da lui (sì, perchè si intende anche di cucina), si piazza sul divano con il pc sulle gambe e si immerge in una maratona di giochi online e serie tv. In quel momento Margherita capisce che sbottonarsi la camicetta non sarebbe servito a nulla, prende su la borsa e si chiude la porta alle spalle.
Filippo “il nerd“, se ha Il trono di spade sul comodino, scappate a gambe levate.

Filippo "il nerd".
Filippo “il nerd”.

Margherita, disillusa e triste, si ributta tra le coperte e Le Pagine Della Nostra Vita. Afferma di aver chiuso definitivamente con qualsiasi uomo, a parte suo padre. Fino al giorno in cui, un’amica fidata, le presenta il migliore amico Gianluca. Un ragazzo normale, ma non mediocre, di spirito, con una certa stabilità, anche lavorativa. Non ha nulla di particolare per cui a Margherita possa insinuarsi il sospetto che nasconda qualcosa che manderà tutto all’aria nuovamente. Quindi si lascia trasportare dalla corrente e si butta senza paracadute anche in questa relazione. Lui le comunica il desiderio di farla conoscere ai suoi genitori e lei si sente sicura di aver trovato l’uomo giusto. Una domenica di sole è invitata a pranzo, al suono del campanello si palesa in fretta e furia la mamma di lui che lo abbraccia e lo bacia come se fosse appena tornato dal fronte. A tavola lo riempie di complimenti come si faceva all’asilo quando il bambino aveva imparato una nuova parolina e lo imbocca come se fosse ancora sul seggiolone. Lui non manifesta alcun imbarazzo, rimane immobile con un sorrisone da ebete a farsi viziare. Sul tragitto per tornare a casa (di 10 minuti, perchè la mamma abita a qualche via da casa di lui) lo chiama una cosa come 30 volte e lui risponde sempre. Margherita comprende che non riceverà mai le attenzioni che vorrebbe e sparisce quello stesso giorno.
Gianluca “il mammone“, se ha le camicie stirate troppo bene, sarete sempre la seconda donna della loro vita dopo la mamma.

Gianluca "il mammone".
Gianluca “il mammone”.

Ringraziamenti speciali per le foto e la pazienza a coinquilini e amici: Egidia Morabito, Oscar Ruiz Saverio, Davide Calafato, Ilaria Ballerini e Marco Importico.

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