Un giovedì sera da sogno all’Arteria, con Vanni Santoni e Berlin Invasion

Serata da sogno all’Arteria giovedì 7 dicembre: il locale notturno di Vicolo Broglio ha accolto l’autore di Montevarchi, Vanni Santoni,  per la presentazione del suo ultimo libro “L’impero del sogno”, con la collaborazione della Confraternita dell’uva.

Un incontro entusiasmante, animato da quattro letture riprese da alcuni passi cruciali del libro, ma sempre attenti a non peccare di spoiler; ciascuna lettura è accompagnata da musica techno, attentamente selezionata dal dj Skee, creando un’atmosfera volutamente surreale.

Le letture sono alternate da domande precise, ricche di curiosità, di cui una giovane collaboratrice del locale, che ha diretto l’incontro, si fa portavoce: dal ruolo affidato alle sostanze stupefacenti, fino ad arrivare, più specificamente, alla relazione che il protagonista del libro ha con le due realtà in cui si trova a vivere. Vanni, grazie alla sua deliziosa spontaneità, ha saputo coinvolgere gli ascoltatori, trattando di argomenti problematici del passato e del presente, mediato da un linguaggio ironico, ma mai sminuendone l’importanza; probabilmente, l’intento dell’autore toscano  è proprio quello di raggiungere un diretto approccio con il suo pubblico, non perchè le sue idee debbano essere condivise, bensì perchè si  instauri un dubbio verso i clichè cristallizzati della nostra società; in questo caso: le droghe.

Nell’anno ’97 il protagonista Federico Melani dovrà affrontare una serie di peripezie, che in realtà appartengono tutte ad un suo sogno; per continuare l’avventura intrapresa, sottesa da un vincolo di responsabilità personale e sociale, il Mella farà uso di oppiacei e medicinali narcotici appartenenti alla madre.

Nel “L’impero del sogno”, Vanni Santoni vuole fare luce su quelli che sono stati gli anni ’90, sull’irrefrenabile desiderio della giovane generazione di conoscere gli effetti delle droghe, sperimentando con ogni mezzo legale (come i farmaci) e illegale. Gli ultimi decenni del XX secolo lasciano che ad esprimere una voce di dissenso verso il mondo, siano gli adolescenti, che trovarono nelle droghe un pretesto per andare contro la società contemporanea. Ma Vanni sottolinea che lo spirito di ribellione, in verità, non viene prima di una curiosità estrema riguardo gli effetti delle droghe.

Quegli effetti, che l’autore ci tiene più volte ad evidenziare, non vogliono essere una fuga dalla realtà, bensì una sua amplificazione, un’estensione, fino a sfumare la linea di demarcazione fra realtà razionale e onirica. 

Il romanzo si fa carico di uno stile che non vuole essere solo quello fantasy, per volere dell’autore, attinge ad un ampio archivio di generi e modelli: dal gioco di carte Magic: l’adunanza al poema persiano La conferenza degli uccelli, da l’Aleph di Jorge Borges al classico Kafka in Castello, per non dimenticare la psicoanalisi di Freud e Jung e gli indimenticabili del mondo fantastico Il signore degli anelli, Le cronache di Narnia La bussola d’oro. 

Uno sguardo a 360° della realtà letteraria, come Il Mella lo avrà sulla realtà dell’universo, quando guarderà per la prima volta “la cosa”: per scoprire di cosa si tratta, non resta che indagare fra le misteriose pagine del romanzo. 

A seguire, una notte alla carica di Berlin Invasion, un progetto nato da alcuni artisti di Berlino, che con la loro tenacia artistica e la passione per la musica techno, sono riusciti a varcare la soglia di numerosi locali europei, tra cui giovedì sera all’Arteria di Bologna!

Stella Mehmeti

Stella Mehmeti

Sono una studentessa di lettere moderne, classe '97. Ravenna è la piccola provincia che fino a poco tempo fa chiamavo casa, ora devo ammettere che Bologna non è al secondo posto. Amo la letteratura, non perché sia fine a se stessa, ma per poterla attualizzare tramite il giornalismo.

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