Carol, libro Vs film

Rooney Mara e Cate Blanchett

«Ci siamo concesse il più straordinario dei regali. »

TRAMA

Nella New York degli anni 50, dei lunghi viali affollati e così pieni di solitudine, si muove con passo insicuro un’appena diciannovenne Therese. La ragazza, priva di radici forti, con un futuro incerto e un presente apatico, lavora ai grandi magazzini per mantenersi.
La confusione natalizia, le decine di clienti, i colleghi, il fidanzato, nulla sembra smuoverla dal suo torpore fin quando non incrocia lo sguardo di Carol. Una cliente come tante, ma diversa da tutte. Una signora bellissima, sofisticata, gentile. Ma soprattutto, Carol è il risveglio dal torpore, un accenno di vita in quella che fino a quel momento era stata la mera sopravvivenza di Therese.

I sentimenti delle ragazza crescono di pari passo con la conoscenza di Carol. Scopre la sua appartenenza ad un mondo abbiente e così lontano da lei, il suo essere madre, l’essere sposata ma in procinto di divorziare. Eppure tutti gli elementi che le porterebbero ad allontanarsi, non fanno che avvicinarle sempre più. Fino ad intraprendere un viaggio in auto sulle strade deserte dell’America tanto care agli scrittori oltreoceano.
Una sorta di sorelle maggiori delle celebri Thelma e Louise, con il medesimo intento di cercare nella libertà della strada e del viaggio la vera essenza del loro essere. Del loro essere persone, donne e infine anche amanti. Tuttavia nessuna strada è abbastanza impervia da impedire alla realtà di raggiungere i sognatori e le due donne dovranno fare i conti con una società bigotta per la quale l’amore non è altro che un vezzo da ragazzine ed un pericoloso ostacolo alla tranquillità familiare.

La potenza di questa storia sta nel restituire fiducia ai sentimenti in un mondo dinamico ma sempre uguale a sé stesso e in cui l’affannarsi all’accumulo genera spesso esistenze vuote e tristi. È una storia di libertà da inseguire, conquistare e proteggere a tutti i costi. Ma è anche sul prezzo che quest’ultima comporta, sui sacrifici e le rinunce che solo un sentimento forte riesce a giustificare e a reggere.

 

CONFRONTO LIBRO- FILM

Il libro venne scritto negli anni 50 da Patricia Highsmith, contestualizzando alla società americana dell’epoca, fu un atto di profondo coraggio da parte della scrittrice (benché dovette pubblicarlo con uno pseudonimo).

A lei va il merito di una scrittura snella e piacevole che permette al lettore di avere una finestra sulla personalità e sull’intimità della giovane Therese, senza mai cadere in volgare voyeurismo. Tuttavia, il racconto pecca di leggerezza nell’affrontare sentimenti e azioni di Carol. Nascosta nella sua pelliccia, con i tempi scanditi dal susseguirsi di sigarette e drink, cade più volte nello stereotipo di ricca e insoddisfatta Madame Bovary.

Il film tratto dal romanzo, porta la firma di Todd Haynes e le impeccabili interpretazioni di Cate Blanchett e di Rooney Mara. Essendo girato nel 2015, quando una storia tra due donne è normalità e non più scandalo, perde parte della forza avuta dal romanzo. Inoltre, le lacune descrittive sulla carta si conservano sulla pellicola. Anzi si aggravano, rendendo talvolta difficile comprendere scelte e dinamiche osservate sullo schermo. È probabilmente questa l’origine di una maggiore superficialità del film rispetto al libro, compensata solo in parte dalla perfetta ambientazione e da una maniacale attenzione ai dettagli. Una ricostruzione eccellente, ma che bada più alla forma che alla sostanza.
Il film merita di essere visto e apprezzato, ma per questa volta era meglio il libro.

Arianna Tascone

Gli abruzzesi si dice siano forti e gentili, mi piace pensare che valga anche per me. Nonostante questo amore viscerale per la mia terra, respiro a pieni polmoni la mia vita bolognese, tra lo studio di ingegneria meccanica, la passione per la boxe e tutte le opportunità che questa città offre.

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