Castiglioncello, un borgo abbandonato tra storia e leggenda

Alla scoperta della misteriosa atmosfera di Castiglioncello.

Sofia Nannini

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Castiglioncello

Castiglioncello è un piccolo paesino abbandonato nei pressi di Moraduccio, nella valle del Santerno, ovvero tra Imola e Firenzuola. Ogni volta che si percorre la tortuosa strada Montanara si nota la presenza silenziosa di questo borgo fantasma, disabitato da decenni e lentamente ricoperto dalla vegetazione. Tante sono le leggende che lo avvolgono di mistero, dalla celebrazione di messe nere all’uccisione di una bambina nella notte di Halloween: ancora sono organizzate escursioni notturne per le piccole vie dell’abitato. Camminare tra le pietre del paese e intrufolarsi nelle case pericolanti e con i tetti crollati è indubbiamente inquietante e stimola la curiosità di chi sta facendo trekking per il bellissimo appennino tosco-romagnolo.

Ma qual è la vera storia di Castiglioncello e quali sono le ragioni del suo abbandono?

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Castiglioncello

Il paese si trova in una posizione strategica che domina la valle e il fiume Santerno, a pochi chilometri da Firenzuola. Abitato già dal Medioevo, faceva parte dei territori di Firenze nel XV secolo. Emanuele Repetti lo cita nel suo Dizionario geografico fisico storico della Toscana del 1833, attestando la presenza di una parrocchia e di un’ottantina di abitanti. Il numero dei residenti rimase più o meno invariato fino alle soglie della seconda guerra mondiale: dopo il conflitto, infatti, l’isolamento fisico del paese rese decisamente impossibile la vita nelle sue case. La collocazione distaccata rispetto alla strada provinciale Montanara e la mancanza di investimenti sulle infrastrutture obbligò gli ultimi residenti al trasferimento nel 1962: l’allacciamento alla linea elettrica fu negato e si bloccarono i lavori per la costruzione di un ponte per il collegamento di Castiglioncello con Moraduccio.

Castiglioncello

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Dopo l’abbandono, le leggende hanno invaso l’immaginario degli abitanti della valle, raggiungendo anche Imola: storie di messe nere celebrate nella chiesa abbandonata e racconti di una possibile comune di figli dei fiori negli anni settanta. Quello che rimane, ora, è solo un gruppo di case nell’erba incolta e qualche trave crollata; tuttavia, il fascino del luogo abbandonato è tale che Castiglioncello (così come il non lontano paese di Brento Sanico) richiama ogni estate camminatori e fotografi, in cerca di un luogo di silenzio e mistero, lontano dalla vita caotica della città.

Castiglioncello

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