I Pezzi dei Piccoli Paradossali

E’ primordiale comthumbnail_IMG_9665e sensazione. Non cambia, non cresce. E’ sempre quella, dai primi soffi vitali emessi dal brodo di cellule ai primi passi incerti fatti da bambino. Da quando zampettiamo su questa terra la crescita toglie protezione. Ci espone, ci sposta lentamente verso i lati più esterni del branco, a proteggere quelli che ora sono più fragili di noi.

Ogni tribù ha il suo rito di passaggio. Antichi segni incisi sul legno o sulla pelle, custo
diti gelosamente, da portare dietro e dentro di noi. Ed è proprio “Riti di passaggio” il tema di questa settimana.

Le riflessioni e i momenti, piccoli o grandi, importanti o trascurabili, che ci hanno turbato, come si turba una superficie d’acqua quando la si sfiora con un dito. Che ci hanno fatto vedere, percepire per la prima volta, lo strappo nel nostro cielo di carta.

giraff

FELICITA’

Un giorno tristezza
allegra tra i finestrini,
compari e scompari.
Qualcuno deve pur essere felice.
Un giorno meraviglia
storta quando lui si volta,
scompari per apparire.
felici non lo siamo più?
Si può cantare per le scale.
Si può annegare senza mare.
Si può mentire senza esagerare.

Quella notte tristezza
risposi all’amore
con un sorriso
stanco e ripetitivo.
Ormai si penserà io sia pessimista,
persa in ogni punto di vista.
Eppure eccolo quel punto
così piccolo, così grande.
Ma ogni volta che sono persa
a questo mondo mi fa tornare,
come un relitto, riemersa.

B.G.

 

ragazza che fuma l (FILEminimizer)

Non è mai finito
L’alone di scoperta
Che appanna gli occhi
Senza possibilità di vedere
Ciò che è concreto o giusto
Il momento più appropriato
Nessuno l’ha trovato
Camminare dritti
Su questa strada sterrata
È come insabbiarsi
Infondo al mare
Coi piedi annegati
Che non vogliono uscire
Ma non sanno tenerci ancorati
Perché le correnti sono più forti
Di ogni volontà di ferro
Pesante infondo al mare
Fluide le volontà
Confuse le determinazioni
In questi giorni
Di embrionali virtù
Che non vogliono staccarsi
Dall’ombelicale sicurezza
Di sentirsi sempre immersi
In questa amniotica sensazione
In cui galleggiamo
Con il capo a mezza via
Alla ricerca di un respiro
Di mancata maturità
Senza tener conto delle onde
E le scosse e il maremoto
Bandiera rossa in questi giorni
E troppe poche lezioni di nuoto

P.H.T.

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Dicevi
di volerti conoscere
per amare
per controllarti
per accettarti.
Volevi ricomporre
i brandelli di te
ancora stesi al sole.

Ma rifletti:
se ti amassi
veramente,
completamente libera
di risollevare ogni volta
lo sguardo
agli specchi di passaggio,
luminosi ai lati della strada,
non rimarrebbe
più niente
a nessuno.

S.D.

 

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Attraverso un vetro di colori,
erano i miei occhi
respinti dal vorticare dell’acqua.
Foglie e fiammiferi nelle mani,
il fuoco di una minutezza
solo da appiccare.
Dieci bolle di sapone
scoppiate, indelicate
nel cortile di
due volti anziani.

Così imparai
che più avrai da amare
e meno amerai,
e allo scoccare dell’ora
le farfalle insecchiranno
in quello stomaco;
ma non so abbandonarli
questi occhi di bambino,
e con loro sfiderò il mondo
e non si dica che
ho avuto paura.

P.B.

 

 

 

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